L’INPS comunica che a seguito della Legge di Bilancio 2022 si è introdotta una misura nuova a sostegno dei Lavoratori autonomi. Coloro che abbiano dichiarato nell’anno precedente una maternità e con reddito inferiore a 8.145 euro hanno diritto a percepire l’indennità di maternità per ULTERIORI TRE MESI, a seguire dalla fine della precedente scadenza.

Ciò sarà possibile a seguito di domanda da parte degli interessati che sono: lavoratrici e lavoratori iscritti alla Gestione separata, lavoratrici e lavoratori iscritti alle Gestioni autonome INPS, libere/i professionisti.

Pertanto alle lavoratrici e ai lavoratori autonomi è riconosciuta un’indennità di maternità/paternità per i tre mesi immediatamente successivi ai cinque mesi di maternità/paternità (2 prima del parto e 3 dopo il parto). Il congedo parentale, in caso di richiesta dell’ulteriore periodo di maternità, potrà essere fruito solamente dopo la fine di tutto il periodo indennizzabile di maternità purchè continui a sussistere la regolarità contributiva.

Alle libere professioniste ed ai liberi professionisti e categorie assimilate, iscritti alla Gestione separata può essere riconosciuta un’indennità di maternità/paternità per i tre mesi immediatamente successivi:

ai tre mesi successivi al parto, ai quattro mesi successivi al parto in caso di flessibilità, ai cinque mesi successivi al parto in caso di fruizione esclusiva dopo il parto, ai giorni non goduti nel caso di parto prematuro o fortemente prematuro, che si aggiungono al periodo di maternità post parto.

Il requisito contributivo non deve essere nuovamente accertato trattandosi di un prolungamento, senza soluzione di continuità, del periodo indennizzabile di maternità/paternità. Questa delibera si applica anche in caso di adozione o affidamento.

Alle lavoratrici e ai lavoratori parasubordinati iscritti in Gestione separata, che si trovino nelle condizioni reddituali previste dalla legge, può essere riconosciuta l’indennità suppletiva per i tre mesi immediatamente successivi al parto: ai quattro mesi successivi al parto in caso di flessibilità, ai cinque mesi successivi al parto in caso di fruizione esclusiva dopo il parto, ai sette mesi successivi al parto in caso di interdizione prorogata ( solo per i parasubordinati), ai giorni non goduti in caso di parto prematuro.

La domanda di indennità di maternità e paternità per autonomi va presentata all’INPS solo da coloro ai quali l’indennità è erogata direttamente dall’Istituto, tutti gli altri dovranno comunicare direttamente al proprio datore di lavoro. Come sempre le domande solo per via telematica e consigliamo attraverso un Patronato, come 50&più presente coi propri uffici presso tutte le sedi della Confcommercio.

Ottavio Righini

”Conad”/
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