Come ogni anno Enasarco, Ente di previdenza integrativa, pubblica l’elenco delle prestazioni integrative che sono riservate agli iscritti, Quest’anno si nota una importante novità che riguarda una specifica prestazione a sostegno delle Agenti donne. Oltre al sostegno alla maternità a partire da quest’anno tutte le iscritte potranno godere di un rimborso del costo sostenuto per la fruizione di un check-up erogato dal Servizio sanitario nazionale o da una struttura privata convenzionata. “ Si tratta, affermano gli amministratori di Enasarco, di una misura fortemente voluta dall’Assemblea dei delegati e fatta propria dal Consiglio di Amministrazione. Ciò a tutela delle donne che spesso non sono sufficientemente incentivate e tutelate nel mondo del lavoro.” Oltre alla formazione Enasarco pensa anche alla salute dei propri iscritti proprio a cominciare dalle donne, poiché la prevenzione resta la cura più efficace.

Vediamo, per capitoli, le prestazioni integrative per il corrente anno: Contributo nascita, adozione: Indennità di maternità; Contributo asilo nido; Bonus scolastico; Premi studio e tesi di laurea; Spese per formazione agenti individuali; Spese formazione per agenti di società di capitale; Contributo soggiorni e case di riposo; Contributo assistenza figli disabili; Assistenza personale permanente; Contributo over 75; Erogazioni straordinaria Covid in caso di decesso; Altre erogazioni straordinarie; Contributo spese funerarie; Contributo in caso di infortunio, malattia ricovero ospedaliero.

Come si vede un nutrito pacchetto di interventi in alcuni casi limitati dal reddito dell’agente.

Ma nonostante questo alcuni sindacati degli agenti stessi stanno lamentando il mancato aiuto che l’Ente non ha previsto per gli agenti che hanno perso o perderanno fatturato e quindi entrate a causa del lavoro annullato o ridotto a causa del Covid. Pare che in tal senso il Ministero che controlla Enasarco non abbia risposto alle proposte avanzate dall’Ente medesimo.

Infine vogliamo ricordare quante problematiche esistono in questo Ente ( in effetti è una Fondazione) che da sempre, pur essendo essenziale nella previdenza integrativa, attraversa problematiche che ne minano la esistenza. In questo mesi c’è una diatriba interna che vede una parte del Consiglio di amministrazione non riconoscere la validità dell’elezione del Presidente. Infatti pendono vari ricorsi che sicuramente non fanno il bene degli agenti che, ricordiamo, unitamente alle loro case mandanti, sono gli unici che versano i contributi che serviranno per il pagamento delle pensioni. Lo Stato esercita unicamente una funzione di controllo. Fortuna vuole che la casse di questa Fondazione sono ancora in buon attivo, ma i dissidi non servono, se non a fomentare la “voglia” di un’aggregazione in altri Enti meno ricchi vogliosi di mettere mano ad un patrimonio che fra mobili ed immobili supera i sei miliardi di euro.

Ottavio Righini

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