Toscana 2020 una Regione “all’altezza” della propria montagna

Raffaella Ridolfi V.Coordinatore

Nell’imminenza delle elezioni regionali che si terranno il 20/21 prossimi riteniamo opportuno indicare un’azione di governo regionale che dia nuova linfa strategico-amministrativa ai nostri territori della montagna.

Scendendo nello specifico sottolineiamo come la marginalità che sta vivendo la montagna sia un datoallarmante, un dato figlio dell’incapacità di invertire il trend dell’inurbamento, che sarà sempre più importante in futuro, e che creerà difficoltà sia alle grandi città sia ai nostri territori che già si stanno pesantemente spopolando a causa di mancanza di lavoro, di infrastrutture telematiche, di servizi, di trasporti adeguati, di un piano efficace di sviluppo economico e di una sanità adeguata.

Riteniamo che un nuovo governo della regione debba oggettivamente mettere in campo una politica a rete che garantisca uno sviluppo dei territori omogeneo e sinergico per non trovarsi a gestire in un futuroormai prossimo, le emergenze che uno stravolgimento dell’assetto della popolazione della regionecomporterà immancabilmente. Riteniamo necessario rivedere il ciclo completo delle politiche di sviluppo dei territori a 360° ed è necessario ripartire proprio dalla cenerentola regionale che è ormai la montagna.

I cittadini che la abitano già da tempo pagano il prezzo di una politica vecchia non capace di tagliare un vestito su misura per i territori, che sappia arginare e ribaltare quei terribili dati che vedono pochissime possibilità di lavoro e di fare impresa, gravi disagi legati alla fruibilità del sistema sanitario regionale, di comunicazioni viarie che non riescono pienamente a servire i territori ed assecondare le poche speranze di sviluppo di questi, politiche agricole adeguate e lungimiranti, piani di difesa del territorio. I cittadini della montagna non solo si caricano i costi della distanza da tutti i servizi ma soprattutto sopportano e pagano il prezzo della marginalità a loro riservata.

A nostro avviso non è più il tempo di politiche buone per tutte le stagioni e per tutti i territori.

La montagna costituisce una risorsa veramente poco sfruttata e troppo spesso dimenticata a livello regionale che adeguatamente trattata potrebbe rappresentare una risposta importante in termini di qualità della vita per molti cittadini, non solo per quelli che ancora la abitano, come ampiamente dimostrato durantel’emergenza Covid. Pianificare il futuro di questa regione passa a nostro avviso attraverso una nuovaconcezione della Toscana come un tessuto dove ogni trama ha il suo colore e si combina alle altre spiccando in un unico tessuto, se non si sposa questa visione siamo destinati a rattoppare sempre un tessuto pieno di buchi. Riteniamo che chi non è riuscito in questo fino ad oggi non riuscirà neppure nel futuro e per questo auspichiamo che i cittadini toscani abbiano il coraggio di cambiare affidando in mani nuove il loro futuro.

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