Lo Stato collocherà a Faenza due importanti opere. Si tratta di una seriedi quattro tempere di piccole dimensioni raffiguranti le storie di Cerere di Felice Giani, datata 1812, che andrà a Palazzo Milzetti, nel Museo Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna a Faenza; Felice Giani (1758-1823), assieme anche ad un altro disegno sucarta sempre di Giani, dal titolo Strage degli Innocenti.

Su segnalazione degli uffici esportazione del ministero dei Beni culturali, lo Stato ogni anno acquista attraverso il suo diritto di prelazione opere d’arte e storiche al prezzo di autorizzazione all’uscita dal Paese, su suggerimento delle diverse soprintendenze che hanno posto vincoli su di esse. Le stesse soprintendenze propongono poi dove collocare i beni acquistati per evitarne la dispersione. Quest’anno sono 151 acquisizioni le d’arte dello Stato, delle quali sette destinate all’Emilia-Romagna.

Oltre alle due di Faenza le altre sono la corsesca, arma in ferro con asta in legno, degli inizi secolo XVI, lunga 70 centimetri, che sarà posta nel Castello di Torrechiara a Langhirano. Le altre opere destinate all’Emilia-Romagna sono una tela di Antonio Carracci che raffigura santa Pressede, un quadro ad olio dei primi anni del Seicento destinato alla Pinacoteca Nazionale di Bologna.

(Nella foto l’opera di Felice Giani, “Strage degli innocenti”)

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