Nel corso di questa settimana ancora una operazione ad alto impatto della Polizia di Stato, che ha riguardato il centro storico e altre zone della città. Una ventina i poliziotti impegnati nel pomeriggio e nella sera di lunedì, tra cui unità cinofile, Reparto Prevenzione Crimine, gli Agenti delle Volanti e della Squadra Mobile. Oltre cento le persone controllate e quattro le attività commerciali ispezionate dai cani antidroga.

Durante i controlli sono stati identificati trenta pregiudicati, alcuni di questi appiedati tra Corso Mazzini e Piazza Saffi, oltre che all’interno di diversi bar. 

Durante l’intervento svolto in due distinti bar, ed a seguito di numerose segnalazioni circa la possibile presenza di stupefacenti, i poliziotti, dopo aver accertato la presenza di avventori pregiudicati, hanno controllato numerosi giovani. Il cane antidroga ha “puntato” tre di loro che hanno consegnato lo stupefacente nella loro disponibilità, tre involucri di hashish. I tre sono stati segnalati alla Prefettura per la detenzione ad uso personale di stupefacenti per le conseguenti sanzioni.

I controlli hanno riguardato anche i locali a ridosso di Piazza Saffi, che già in passato sono stati oggetto di sospensione della licenza con provvedimento del Questore per motivi di ordine e sicurezza pubblica.  

Per le irregolarità riscontrate, tra cui il ritrovamento di stupefacenti e la presenza di persone pregiudicate che abitualmente frequentano alcuni locali, sono in corso valutazioni per emettere provvedimenti a tutela della sicurezza pubblica. 

Le attività svolte si inseriscono nell’ambito della predisposizione di servizi straordinari di controllo nel comune di Forlì, disposti dal Prefetto e coordinati dalla Questura, con l’impiego di pattuglie che vanno ad integrare l’ordinario dispositivo di controllo del territorio. I servizi proseguiranno nelle prossime settimane, in base alla pianificazione definita in sinergia con l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza e la Polizia Locale e con l’ulteriore impiego di unità cinofile antidroga,  e riguarderanno principalmente il quadrante del centro storico attiguo a Corso Mazzini, la prima periferia e l’area adiacente alla stazione ferroviaria, luoghi dove si è ritenuto persistere nell’impiego di risorse aggiuntive, anche in base alle segnalazioni dei residenti della zona. 

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