È uno dei medici più quotati d’Italia e da anni gestisce il reparto di anestesia dell’ospedale Infermi di Rimini, dopo essere stato primario per 14 anni in un grande ospedale romano. Un curriculum vitae invidiabile quello di Giuseppe Nardi, profilo perfetto per diventare il primario di Perugia. Così, però, non è stato. Il concorso era truccato – secondo l’inchiesta che ha travolto tutto il mondo della sanità umbra – e Nardi è stato scartato dalle graduatorie.
Passato lo scritto col migliore punteggio, pur abbassato da 40 a 39, non si presenta agli orali. Ma non si è ritirato. Nardi non è stato avvisato. Hanno nominato e rinominato la commissione per 2 anni così da perdere tempo. Una volta avevano scelto un collega deceduto, un’altra uno che non aveva titoli. Praticamente hanno fatto l’orale quando del concorso si erano dimenticati tutti. Nardi è stato ascoltato dalla Finanza. Gli hanno chiesto perché non si è presentato. Ma hanno rimandato talmente tante volte che poi Tardi si è dimenticato e ha lasciato perdere. Una tecnica già colladauta perché chi deve vincere invece non si dimentica. Si tratterebbe di uno dei tanti stratagemmi per assegnare quella carica, tanto ambita, a un medico meno preparato. Ciò che è successo a Perugia è solo la punta dell’iceberg. Nel frattempo Nardi aveva vinto un concorso a Rimini e dal 2016 presta servizio all’Infermi dove si trova molto bene.




















