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La vincitrice del Bikini Contest di Rimini condannata per razzismo su Facebook

Michela Bartolotta vincitrice 2015 del Bikini Contest di Rimini

La vincitrice del Bikini Contest di Rimini 2015 condannata per razzismo. Michela Bartolotta, 23 anni, padovana, col nome impresso nell’Albo d’oro della manifestazione riminese (una gara che è un mix tra bellezza, sensualità, fisicità e spettacolare competizione americana dedicata alla categoria Bikini e Body Fashion), è stata condannata a 4 mesi.

La pena è stata inflitta dal tribunale di Padova per aver postato su Facebook, proprio quando era in gara in Romagna, uno scritto pesante contro i rumeni: Non andrei d’accordo con il popolo rumeno, né con le loro “badanti depresse” ed “elementi maleodoranti”.

Michela Bartolotta

Questo scatenò un putiferio: migliaia i messaggi contro la bella Michela, ma erano anche diversi quelli che la pensavano come lei.

Ci fu chi la denunciò e partì l’indagine mentre la padovana cercava di rimediare quando aveva capito di averla fatta grossa. Tanto che organizzò una festa per la comunità rumena. Ma questo non è bastato al Tribunale di Padova che l’ha condannata a 4 mesi per aver violato la legge Mancino, che prevede anche fino a tre anni di carcere per chi diffonde idee che promuovano la superiorità di una razza rispetto alle altre e che incitino alla discriminazione. Michela si è scusata e di questo ne ha tenuto sicuramente conto il tribunale.

 

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