La Polizia Municipale di Ravenna ha recuperato l’urna funeraria gettata tra i rifiuti di fronte ad una delle entrate del parco di Teodorico di Ravenna.

Ora c’è un’indagine in corso per chiarire lo sconvolgente episodio. Vicino ai resti c’erano anche dei cumuli di immondizia che è stata visionata attentamente per capire se possa portare qualche elemento per chiarire la vicenda.

Una pattuglia di Vigili nel tardo pomeriggio dopo le segnalazioni arrivate alla centrale ha recuperato l’urna con su scritto il nome del defunto: Omero Rinaldin, 63 anni, un ravennate morto nel maggio del 2003 in circostanze incredibili. Morì in un incendio che si sviluppò in ospedale dove era finito in gravi condizioni. 

Ci fu una fuoriuscita di ossigeno, mentre un medico della rianimazione dell’ospedale di Ravenna stava aprendo la valvola della bombola mobile collocata sotto il letto di un paziente per collegare il tubo al boccaglio e trasportare poi l’uomo in sala Tac. Un’improvvisa fiammata, il fumo che avvolge la stanza, mentre il fuoco aggredisce gli arti inferiori della vittima. Pochi ma lunghissimi attimi: solo la prontezza del personale riescono a non trasformare in una sciagura ancora più grave. Rinaldini fu trasportato all’ospedale Bufalini con il 90% di ustioni su tutto il corpo, poi il decesso. Ci fu anche un lungo e tortuoso processo giudiziario.

Ora la Polizia municipale ha attivato un’indagine. Si tratta di capire chi abbia gettato lì quell’urna. E per quale motivo.

 

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