E’ stata portata a termine l’operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini, impegnati nell’esecuzione di 6 misure cautelari nei confronti di un gruppo di spacciatori operante nelle province di Rimini, Ravenna e Forlì/Cesena.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Rimini, hanno permesso di sequestrare copiosi quantitativi di stupefacente destinato alla vendita al “dettaglio”, tra cui grosse partite di cocaina, per un giro d’affari di circa 1 milione di euro, consentendo altresì di scoprire un canale di rifornimento di stupefacente proveniente dalla Spagna, capace di rifornire la piazza di spaccio riminese. L’indagine era partita nel 2016 da un napoletano che, insieme alla compagna e a un altro complice, gestiva il mercato delle piazze di Rimini e di Trento. Ed è stato a Trento che i carabinieri avevano, allora, trovato un foglio con nomi e numeri di telefono e i carichi di droga che chiamavano ‘frutta’ da consegnare. Dalle intercettazioni si è capito che si trattava di cocaina e che il giro era gestito da un 41enne albanese titolare di un negozio di frutta e verdura a Viserba. Attività intestata alla compagna, un’ucraina di 24 anni.
Le indagini dei Carabinieri del Nucleo investigativo con il Colonnello Antonio Sergi hanno permesso di capire anche da dove arrivava la cocaina: dalla Spagna. E la portava in Italia un “corriere della droga” di San Mauro Pascoli che fu arrestato a Savona. In questo caso ne venne sequestrata oltre 10 kg: 1 kg di cocaina, 9 kg di marijuana e quasi un etto di hashish. Ora la conclusione con gli arresti di oggi.
In manette sono finiti due cittadini albanesi, C.A. e C.E., entrambi del 1977; D.D., siciliano del 1979; G.D., cervese di 40 anni; C.G., un uomo residente a Cesenatico di 47 anni; mentre per una giovane donna del 1994, A.C., giovane madre, è scattato l’obbligo di dimora e di presentazione alla Polizia giudiziaria.
