La Polizia di Forlì ha tratto in arresto, in flagranza di reato, V.M. di anni 80 responsabile di maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti della moglie convivente di anni 72.

L’attività d’indagine della Squadra Mobile, coordinata dal Sost.Proc. della Repubblica Brunelli Laura, aveva avuto inizio diverse settimane prima allorquando era stata sporta denuncia dalla sorella dell’anziana donna, dopo che la stessa aveva notato diverse ecchimosi sul corpo della donna di cui non forniva plausibile giustificazione. 

L’anziana soffriva da tempo di “demenza incipiente – declino cognitivo e turbe comportamentali” e da numerosi anni subiva violenze dal marito. Inizialmente si trattava di maltrattamenti psicologici che l’avevano costretta a sottomettersi completamente al marito, tant’è che, a partire dal 1975, ovvero da quando era iniziata la loro convivenza, sia i genitori che la sorella erano stati testimoni di condotte svilenti e di sopraffazioni da parte dell’uomo. La necessità di inserire la donna in una struttura dedicata aveva incontrato sempre l’opposizione del marito, a partire dal maggio 2018, ossia all’insorgere della patologia, perché così avrebbe potuto gestire e sperperare al meglio i risparmi e la pensione della donna per i propri vizi. Solo da alcuni mesi la donna è stata affidata, dalle 07.00 alle 17.00 e dal lunedì al venerdì al centro diurno per anziani di Forlì, a fronte di un aggravamento dello stato di salute e su insistenza degli addetti ai lavori. L’attività d’indagine supportata da video-ambientali ha fatto emergere un quadro di violenze domestiche che culminava in particolare nelle ore serali quando l’uomo sfogava tutta la sua rabbia sull’anziana moglie. Le condotte si connotavano per offese verbali di ogni tipo e di aggressioni fisiche che si sostanziavano in pugni, calci e schiaffi sul corpo della donna. Inoltre, si è accertato che alcune ferite, caratterizzate da puntini sul corpo, erano state procurate da colpi inferti con una forchetta sul capo e sulle braccia. 

Gli agenti della Squadra Mobile sono intervenuti, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, mentre era in atto l’ennesimo episodio di violenza. La donna è stata prontamente trasportata presso il locale nosocomio e refertata con una prognosi di giorni 5 e affidata alla sorella; nei prossimi giorni sarà collocata in una struttura assistenziale per le cure del caso. L’uomo, che ha negato ogni addebito, nonostante la documentazione foto/video raccolta durante le attività d’indagine, è stato associato alla Casa Circondariale di Forlì. 

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