Grazie al continuo scambio di esperienze fra i settori del turismo e quello dell’agricoltura, il progetto “Autunno in Romagna”, presentato dall’Unione dei Comuni della Romagna forlivese all’incontro che ha dato il via alle iniziative Happy Bio 2018, tenutosi a Punta Marina T. (Ra) ha già dimostrato, in questa prima fase dell’estate, una  perfetta integrazione fra territori e stagioni per far sì che l’Autunno  non sia più la stagione in cui il viaggiatore “mette a riposo le valigie” ma riscopra una destinazione di viaggio che punta l’attenzione sulle persone che abitano il luogo e lo rendono unico, vivo, coinvolgente.

Gli appuntamenti Happy Bio hanno permesso al turista in vacanza sulla costa, di conoscere in modo piacevole e divertente, grazie alla passione e alla sensibilità dei suoi promotori, il “ventaglio” di proposte turistiche di questo progetto, dedicate ai viaggiatori che nei mesi autunnali potranno scegliere fra una vasta gamma di attività legate all’enogastronomia, all’ospitalità, al paesaggio in calendario nei 15 Comuni dell’Unione della Romagna forlivese.

“Tutto questo per un  turismo che sia fattore di competitività del territorio e sviluppo economico. – rileva Giorgio Frassineti, presidente dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese – Credo che la stagionalità sia una chiave di lettura molto importante che porterà risultati ottimi e sorprendenti per  questi 15 Comuni che vanno dalla Via Emilia al Crinale appenninico con un grande potenziale di autenticità. Gli appuntamenti Happy Bio sono stati una grande opportunità per proporre la stagione “Autunno in Romagna”, valorizzando, attraverso “la vetrina” del mare, le ricchezze dell’Entroterra con i nostri Borghi Autentici.”

In questi Borghi – continua Alberto Zattini, direttore Confcommercio Forlì – si inserisce il nostro progetto “Il Cibo nei Borghi Ospitali”, promosso da Confcommercio Forlì, organizzato da Soc. CAT srl Confcommercio Forlì, con il contributo della Regione Emilia Romagna che ha l’obiettivo di proporre un percorso sulla Via Emilia, in Val Tramazzo, in Val Montone, in Val Rabbi e in Val Bidente  che sia, prima di tutto,  una scoperta dell’anima di un luogo e della sua gente. Il grande potenziale offerto dalla straordinaria ricchezza e varietà di attività legate all’enogastronomia e alla bellezza  dei Borghi Autentici e delle valli forlivesi è stato individuato in 3 fil rouge di grande rilevanza: il Cibo, l’Emozione e il Racconto”.

“Le memorie locali, individuali e collettive sono una grande opportunità per trasmettere i valori etici dei nostri Borghi Autentici.sottolinea Fausto Faggioli, coordinatore del progetto – Dobbiamo investire per tenere vive le nostre campagne, le vallate, le montagne, le nostre Comunità per fare in modo che i servizi siano efficaci per tutti, associati ad un tessuto economico che va dall’agricoltura all’artigianato, dalla ricerca al turismo, dal commercio alla formazione, etc., rendendo il Territorio un luogo vivo e interessante per chi lo abita ma anche per chi vuole conoscerlo per pochi giorni o tornarci nel tempo”.

“L’Autunno in Romagna – termina Mirko Capuano, vicesindaco di Bertinoro, Comunità ospitale – ha una vera e propria identità per quello che in precedenza si chiamava semplicemente “bassa stagione”. Un’opportunità commerciale che permette di far scoprire in modo coinvolgente le realtà territoriali, mettendo a disposizione dei viaggiatori alloggi, ristoranti, attività culturali, naturali che si distinguono dalle grandi realtà per il loro approccio più curato e per l’accoglienza più familiare.”

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