Circa 1000 biciclette rubate al giorno in Italia, per danno di 150 milioni. Addirittura 3000 al giorno secondo altre stime (2016). Italia maglia nera in Europa. In Emilia Romagna il fenomeno è ancora più preoccupante a Bologna, Imola, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini dove le bici sono molto utilizzate.

 

Ora c’è un antifurto social di biciclette. 

Si chiama ‘BiCiclope’ ed è il primo ‘antifurto social’ per contrastare i ladri a due ruote, un fenomeno che riguarda tra le 300 e le 600mila bici all’anno in tutta Italia. A presentarlo a Bologna sono Francesco Girelli, progettista meccatronico, e Stefano Rosanelli, imprenditore It e software architect, che hanno fondato la startup Telamone, vincendo nel 2017 il Bando a sostegno delle Start-up innovative della Regione Emilia-Romagna. ‘BiCiclope’ e composto da un sensore installabile su qualunque bicicletta, nascosto, che sfrutta la tecnologia Bluetooth Low Energy. All’utente basta registrarsi e attivarlo tramite l’applicazione, associandolo al proprio mezzo e in caso di furto o smarrimento della bici, farà una segnalazione tramite l’app al servizio in cloud: si attiverà, così, un sistema di tracciabilitàdella bici rubata, mentre i dispositivi di altri utenti dell’app rileveranno e comunicheranno automaticamente alla persona derubata la presenza della bicicletta.

BiCiclope coniuga una tecnologia innovativa con un approccio social per contrastare il problema dei furti. Sensori antifurto installati nelle biciclette e app per smartphone formano un social network che permette di ritrovare le bici rubate. Nasce una rete di persone che attivamente si aiutano e contrastano i furti.

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