Etna Extreme la 100 km del vulcano, già il nome mette i brividi se poi si scopre che è un’ultramaratona di 100 km con un dislivello di 2450 metri allora potrebbe diventare un incubo.
Non lo è stato per il Civitellese Antonio Rossi che ha preso parte a questa gara con partenza sabato 5 settembre al rintocco della mezzanotte da Bronte, macinando km su km e affrontando le salite che lo hanno portato fino a Zafferana al cinquantesimo km dove da lì a poco iniziavano i 18 km di salita con una media dell’ 8%, che dai piedi dell’Etna lo hanno portato ai quasi 2000 metri del rifugio Sapienza dove si oltrepassava il settantesimo km e poi una lunga discesa per tornare poco sopra a quota 1000 e poi ancora salite fino ad affrontare l’ ultima decina di km di trail fra boschi e rocce di lava antiche ed ecco di nuovo apparire Bronte, l’ ultimo km prima di ripassare sotto l’ arco da cui si era partiti.
“Sono contento del mio risultato “ commenta Antonio Rossi, “ Il mio obbiettivo era di arrivare in fondo, non litigo con il cronometro anche perché l’ anagrafe devo rispettarla, poi un trentatreesimo assoluto con all’ arrivo scanditi dallo speaker il mio nome e quello del mio paese non era nelle mie aspettative”. Ma non finisce qui perché terminata la gara da Catania il Civitellese è volato a Roma al CONI dove, assieme ai compagni del Team Amatori by Amadori, in presenza dell’ ex Olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino e degli atleti Marco Lodadio (specialità anelli) e di Alice Volpi (bronzo fioretto a squadre) è stato premiato dal Presidente Giovanni Malagò per rappresentare lo sport amatoriale. Da una gara da incubo alla realizzazione di un sogno per il Civitellese Antonio Rossi.
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