La Polizia di Stato ed in particolare la Squadra Mobile di Forli, nella serata del 7 aprile 2019 ha tratto in arresto su disposizione del Sostituto Procuratore di Forlì Sara Posa, per detenzione a fini di spaccio un cittadino albanese P.K. di 40 anni con precedenti di polizia  operaio edile e una cittadina italiana D.D.  di anni 23 entrambi senza occupazione entrambi  residenti in provincia di Lodi  . Gli agenti della Squadra Mobile, avevano concentrato l’attività di prevenzione e repressione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi dell’uscita del casello autostradale  avvalendosi della collaborazione di una pattuglia del distaccamento autostradale A 14.

Nel corso del servizio verso le 22.30  notavano una vettura AUDI A 4 di colore bianco che uscita dal casello tentava di  sottrarsi al controllo della pattuglia  appena bloccata la “coppia”  riferiva di aver avuto un tentennamento a causa della loro “clandestinità” in quanto lui coniugato, ma a seguito di controlli dei dati anagrafici emergeva che lo stesso aveva precedenti legati al porto di armi abusive. Sotto al cambio dell’auto, nel tunnel dvi erano tracce polvere bianca assai sospette. Sottoposti a un controllo più mirato, soprattutto alla vettura si riusciva, dopo la rimozione di un pannello laterale della plancia, a trovare un vano sopra la scatola dei fusibili dove la coppia aveva occultato una busta contenente due  “sassi” di polvere bianca risultati essere cocaina per un peso di grammi 107.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata dai colleghi di LODI   permetteva di rinvenire all’interno di un garage del cittadino albanese  due armi comunica sparo ( fucili da caccia) risultati essere stati asportati in data 08.01.19 dall’abitazione diun individuo sita a pochi chilometri dalla dimora dell’albanese che pertanto veniva deferito a quella Procura  anche per ricettazione e detenzione abusiva di armi comuni da sparo.   

L’attività in questione rappresenta probabilmente l’esito di una serie di controlli che avevano portato gli investigatori a concentrarsi sulle aree periferiche della città dopo che nell’ultimo mese 2  individui erano stati  deferiti alla locale A.G. ed altri 2 segnalati amministrativamente all ‘ufficio territoriale del Governo per possesso di modiche quantità ad uso personale di stupefacente del tipo cocaina. Il valore della merce ammonta a circa 10.000 mila euro  Al termine delle attività di rito C.G. veniva tradotto presso la locale casa circondariale. Oggi a seguito di udienza di convalida il Giudice del Tribunale di Forlì ha disposto la permanenza in carcere dell’albanese mentre la donna veniva sottoposta all’obbligo di firma presso L’Ufficio di Polizia competente 

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