All’alba di sabato mattina, perquisizione della Polizia di Stato che ha consentito di ritrovare l’oro rubato qualche giorno prima in una gioielleria in Piazza Saffi.

Le indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile subito dopo la denuncia di furto. La vittima ha dichiarato agli investigatori che aveva notato un uomo avvicinarsi con un monopattino alla gioielleria. Appena entrato, l’uomo ha riferito di essere interessato all’acquisto di bracciali d’oro. Nella circostanza veniva esposto sul bancone un astuccio a “rotolo” contenente vari braccialetti in oro di diverse dimensioni e l’uomo, dopo averne visionati alcuni, riferiva di voler far valutare dell’oro in suo possesso, e che sarebbe ritornato in un secondo momento. A quel punto l’uomo si allontanava in direzione piazza del Duomo a bordo di monopattino. Pochi istanti dopo una dipendente, nel riporre l’astuccio, si accorgeva che era stato asportato un braccialetto in oro giallo 18 carati del valore stimato di circa 1.200 euro.

Gli investigatori hanno passato al setaccio le immagini degli impianti del sistema di videosorveglianza ed hanno individuato l’uomo che corrispondeva alle descrizioni della vittima.

Grazie alla profonda conoscenza degli ambienti criminali, l’autore, che risiede in provincia di Bologna, è stato compiutamente identificato. Sul suo conto pendevano già condanne per fatti analoghi ed era affidato in prova ai servizi sociali con obbligo di soggiorno in provincia di Bologna.

Sabato mattina i poliziotti della Squadra Mobile, su delega della Procura della Repubblica, hanno svolto una perquisizione domiciliare che ha consentito di sequestrare anche il monopattino e di recuperare l’oro rubato. E’ emerso infatti che, subito dopo il furto, l’uomo si era fermato in un compro oro di Forlì ed aveva già venduto il bracciale. La vendita è stata “congelata” dai poliziotti che hanno recuperato il braccialetto, prontamente riconosciuto dalla vittima. L’uomo ora rischia una condanna fino a sei anni di reclusione.

Il Questore ha infine avviato la procedura per irrogare nei suoi confronti il provvedimento di divieto di ingresso in città per i prossimi anni.

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