Gencom, società di consulenza e servizi professionali in ambito ICT (tecnologie dell’informazione e della comunicazione) fondata a Forlì nel 2001, inaugurerà lunedì 6 luglio la sua nuova sede all’interno della palazzina in viale Spadolini, 27 – davanti alla stazione ferroviaria.

Foto: Fabio Blaco

A tagliare il nastro, alle 10.30, l’amministratore delegato e fondatore dell’azienda Davide Fiumi e il sindaco Gian Luca Zattini. Dopo gli importanti lavori di ristrutturazione che hanno permesso di recuperare l’edificio in una zona altrimenti a rischio degrado, per i 40 componenti lo staff, i clienti e i fornitori ci saranno a disposizione oltre 2mila metri quadrati, ricavati su due piani, con ambienti spaziosi ed accoglienti. 

“Gencom si occupa di cambiamento e innovazione digitale trasformando le esigenze del cliente in tecnologia – spiega Davide Fiumi, 54 anni – la nostra forza è il valore delle persone che ci circondano e il rapporto che abbiamo sempre voluto costruire con loro e i clienti. Il nostro obiettivo è, partendo sempre dall’analisi dei bisogni, aiutare le imprese a scegliere e a dotarsi delle tecnologie per diventare più efficaci ed efficienti e migliorare i processi aziendali”.

Foto: Fabio Blaco

L’INGRESSO IN VAR GROUP E LA SICUREZZA

“Dopo 19 anni di crescita graduale e sana – prosegue Fiumi – nel maggio dell’anno scorso siamo entrati in Var Group, leader italiano nel settore dell’innovazione digitale, con oltre 2.500 collaborati e decine di sedi in Italia e all’estero. Lo abbiamo fatto attraverso la controllata Yarix di Montebelluna (Treviso), specializzata in cybersecurity. Ed è su questo fronte, a maggior ragione ora, con l’esplosione dello smart working o lavoro da remoto, che i pericoli di intrusione di hacker sono aumentati in maniera esponenziale. Anche se è impossibile garantire il 100 per cento di protezione, adottare strategie preventive è fondamentale per salvaguardare il più possibile il proprio patrimonio di dati”.  

Foto: Fabio Blaco

IMPRESE E COVID

“Sono rimasto sorpreso – sottolinea l’AD – di come l’Italia abbia reagito di fronte all’emergenza Coronavirus. Gli imprenditori hanno capito che è necessario ripartire con progetti che ti consentano di salvaguardare l’operatività dell’azienda e che la produttività dei propri collaboratori è garantita anche da casa. Il vero problema è che in Italia esiste ancora il “digital divide”, cioè la mancata copertura del territorio con reti veloci, ma saremo comunque costretti a immaginare un mondo diverso per il futuro”.   

L’ACADEMY

Sempre all’interno della palazzina troverà spazio un nuovo progetto: l’Academy. Sarà un polo formativo unico a livello europeo che vedrà affiancati Gencom e CavaRei, l’impresa sociale che ha lanciato un nuovo modo di gestire servizi per la disabilità, alla quale la società di Fiumi ha dato il supporto fondamentale per la creazione dell’officina digitale per i ragazzi disabili. Quest’ultima si trasferirà dal quartiere Cava nell’edificio di viale Spadolini, dove saranno proposti a beneficio di tutti i giovani anche laboratori e corsi di formazione per valorizzare le competenze trasversali (“soft skill”) da spendere nel mondo del lavoro; un laboratorio per favorire l’alfabetizzazione digitale della popolazione anziana, di quella svantaggiata e degli studenti di ogni grado, con particolare attenzione per i corsi dedicati alla sicurezza informatica indirizzati proprio alle generazioni più a rischio sul fronte dei “cyber crimini”. “Vorremmo, poi, instaurare una collaborazione con gli istituti scolastici di Forlì, come l’Itis “Marconi”, l’Istituto tecnico tecnologico statale di viale della Libertà – sottolinea Fiumi – realtà anche fisicamente molto vicina a noi e che ci interessa particolarmente. Siamo convinti che l’Academy rappresenti un messaggio positivo per tutto il territorio in un momento particolarmente difficile, sempre nel solco dell’umanizzazione della tecnologia, per assecondare i bisogni dei giovani e delle persone più fragili”.

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