Siamo giunti alla fine della nostra avventura!
Ripercorriamo insieme a voi le ultime 3 tappe che ci hanno portato all’agognata meta.


Ci siamo lasciati a Pitigliano in direzione Manciano.

La giornata ci ha riservato piacevolissimi incontri. Il primo, dopo due ore di cammino, con Paola simpatica e chiacchierona titolare del Bar Trattoria La Capannella, che avendo appena aperto il locale, ci ha reso felici con due ottimi cappuccini caldi.


Il secondo appena giunti a Manciano con Romano, proprietario del BB Casa Ballerini.

Quest’ultimo, nonostante l’età avanzata,  è un personaggio sorprendente per l’entusiasmo, la smisurata cultura e la conoscenza della Divina Commedia dantesca che sa recitare a memoria. Pittore, poeta e produttore di vino, ci ha accolto nella sua splendida casa permettendoci di occupare, con grande semplicità e senza alcuna ostentazione, le stanze e gli ambienti ricchi di opere d’arte e di pezzi di antiquariato. Per farvi un esempio, nella  camera da letto dove noi dormivamo, troneggiava in bella mostra un Andy Warhol originale!!! Con lui abbiamo trascorso delle ore davvero piacevoli, parlando di arte, di storia e di Dante sorsegginado il Morellino di sua produzione.


Manciano ci ha regalato anche la sorpresa di vedere per la prima volta il Mar Tirreno, seppure in lontananza: capiamo veramente che la meta è ormai vicina.

La penultima tappa di 24 km, disturbata da numerosi cani ringhiosi in libertà e da noiosissime mosche, ci ha portato in una Capalbio in festa.
Tutti gli abitanti erano in fermento per i preparativi della Festa dei Quartieri, con gli immancabili stand gastronomici, di cui abbiamo approfittato.
La mattina del 21 Agosto, ci siamo alzati come al solito alle 4,30, pieni di adrenalina ma con la tensione e la consapevolezza di dover affrontare una tappa lunghissima (29 km).
Passo dopo passo siamo arrivati a scalare l’ultima salita (e ce ne sono state davvero tante!), per poi discendere verso la spiaggia di Feniglia, e suggellare l’impresa con un bagno rituale nelle acque del Tirreno.


Il nostro cammino, però, non è ancora concluso: ci aspettano gli ultimi 10 km, attraverso il Tombolo di Feniglia, un cordone di sabbia che collega il promontorio di Ansedonia al Monte Argentario e successivamente il ponte che conduce ad Orbetello.


Nell’ultimo chilometro camminiamo circondati dal mare, sotto un sole abbagliante che ci ha accompagnato per tutto il viaggio e davanti a noi compare la terraferma dove siamo giunti con la sola forza della nostra volontà e delle nostre gambe.
Lord Alfred Tennyson, famoso poeta inglese, ha scritto:
“Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada”.
Ci piace concludere con questa citazione che ben lascia immaginare tutto ciò che abbiamo vissuto in questa esperienza davvero unica.
BARBARA e MORENO

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.