E’ stato nuovamente rinviato il processo d’Appello a Bologna a carico di cinque dirigenti di Hera e due della ditta Mengozzi, per la gestione dei due inceneritori di Forlì. L’accusa è di immissione nell’atmosfera di sostanze pericolose e di mancato rispetto del decreto legislativo per la prevenzione e la riduzione dell’inquinamento e per le procedure di valutazione d’impatto ambientale. Il procedimento è stato aggiornato al 2 marzo. Il Procuratore Generale “vuole rinnovare l’istruttoria dibattimentale”. In pratica vuole che vengano sentiti di nuovo i testimoni, 14 persone, già sentiti durante l’indagine preliminare a Forlì. I giudici si sono riservati la decisione sulla richiesta del Pg. In primo grado i sette imputati – cinque dirigenti di Hera, il titolare della Mengozzi, Enzo Mengozzi e la vicepresidente della ditta, Milena Mugnai erano stati assolti dal Tribunale di Forlì, che a fine 2012 li aveva scagionati dalle accuse. Fra le parti civili i genitori di un bambino di 11 anni morto di tumore. Il piccolo abitava a Coriano nella zona degli inceneritori. Una perizia parlava di decesso avvenuto anche per l’inquinamento. Gli imputati sono: Claudio Dradi, Claudio Galli, Paolo Cecchini, Ruggero Panizzolo e Angelo di Nardo, in rappresentanza del Gruppo Hera alla sbarra, oltre – come detto – a Enzo Mengozzi e Milena Mugnai per la ditta Mengozzi.
Processo Hera-Mengozzi, Il Pg: “risentire i testimoni”
Inceneritori di Forlì, altro rinvio in Corte d'Appello: sette a processo
