Grandissimo successo di pubblico al V Meeting GIPaleo, tenutosi sabato 18 presso la prestigiosa cornice del Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (Ce.U.B.), con la collaborazione del gruppo Ausl Romagna Cultura. Sono stati tantissimi a sfidare le non certo agevoli condizioni meteorologiche: curiosi, studenti, appassionati della materia, ma anche professionisti e ricercatori del settore hanno velocemente saturato la sala del Teatro, sede dell’incontro.

La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali, portati da Emma Petitti Assessore al Bilancio, Riordino istituzionale, Risorse umane e Pari opportunità della Regione Emilia Romagna, Gabriele Antonio Fratto nella duplice veste di Presidente della Provincia Forlì-Cesena e Sindaco di Bertinoro, Davide Drei Sindaco di Forlì e Paolo Masperi, Direttore del presidio Ospedaliero di Forlì. I rappresentanti delle istituzioni hanno dato il benvenuto ai partecipanti e ai numerosi relatori, sottolineando come queste importanti occasioni siano anche un mezzo di valorizzazione del nostro territorio, ricco di eccellenze anche nell’ambito della ricerca.

La giornata è proseguita con le numerosissime relazioni, portate da esperti provenienti da tutta Italia e da esponenti di fama internazionale, fra cui Gino Fornaciari, Ezio Fulcheri, Emma Rabino Massa. Presentato anche il recentissimo studio sulle reliquie e la ricostruzione del volto del primo Vescovo di Forlì, San Mercuriale .

“E’ stata una bellissima giornata, ricca di numerosissimi punti di vista, dalla forte connotazione interdisciplinare e dal solido rigore scientifico” spiegano Mirko Traversari e Luca Saragoni, organizzatori del Convegno. Soddisfatto anche il coordinatore nazionale GIPaleo, il professor Luca Ventura: “La presenza tra i relatori di giovani ricercatori, è un ottimo segnale di buona salute della paleopatologia nazionale, che si sta sempre più dimostrando terreno inclusivo di altre discipline quali la Storia, l’Archeologia e l’Antropologia Fisica, senza mai perdere di vista il minimo comune denominatore che rimane l’Anatomia Patologica”. Il dottor Traversari ha concluso affermando che:“Possiamo ormai considerare il territorio forlivese in rete con gli altri poli di ricerca nazionale sulla Paleopatologia e questo spero possa essere un’ulteriore opportunità di sviluppo del nostro territorio”.

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