“L’Italia del latte” è il titolo della nuova edizione del Baccanale, l’annuale rassegna enogastronomica e culturale che si svolgerà a Imola dal 3 al 25 novembre 2018. Quest’anno, per illustrare il Baccanale 2018 dedicato al latte, è stato scelto il tratto poetico dell’artista argentino Fabian Negrin.
Definito dagli addetti al settore “il miglior illustratore attivo in Italia e certamente il più incline a mettersi in gioco e tentare strade nuove”, Fabian Negrin è nato in Argentina nel 1963. Nel 1989 si è trasferito a Milano, e ha proseguito la sua attività artistica lavorando come creatore di campagne pubblicitarie per enti pubblici e privati e come illustratore per giornali, riviste e case editrici (Rizzoli Libri, Leonardo Editore, Giunti, Linea d’Ombra, ecc.). Da autore, coautore e illustratore ha pubblicato oltre 140 libri, molti dei quali nelle collane per ragazzi di alcune delle più importanti case editrici italiane e straniere, fra cui Salani, Mondadori, Einaudi, Orecchio Acerbo, Donzelli, Fatatrac, Nuages, Seuil.
A Fabian Negrin, non solo illustratore ma anche autore, Casa Piani, Sezione Ragazzi della Biblioteca comunale di Imola dedica quest’anno la mostra autunnale a partire proprio dal Baccanale per proseguire fino all’inizio del 2019. Un viaggio avvincente, temporale e tematico tra i suoi libri e le sue illustrazioni più suggestive, la mostra si rivolge a un pubblico di ragazzi e di adulti.
Nella visione dell’illustratore, il Baccanale 2018 è diventato un fiume di latte attraversato da due personaggi: un bambino in groppa a una mucca. Si tratta di un’immagine evocativa e fiabesca, in cui il bianco e il verde sono i colori prevalenti. “Nella mia carriera ho lavorato a lungo per importanti riviste (Corriere della Sera, Panorama, Marie Claire, Il Manifesto, Grazia, The Independent, Tatler, GQ, Walter & Thompson, Radio Times (BBC), n.d.r.) – spiega Negrin – e sono abituato a occuparmi di temi anche molto diversi tra loro, senza specializzarmi. Ho quindi affrontato il tema del cibo, in particolare del latte, da un punto di vista poetico: il bambino su una mucca che nuota in un fiume di latte potrebbe essere l’inizio di una favola emiliano-romagnola.”
L’idea iniziale da cui scaturisce l’immagine del Baccanale parte dai due nuclei originari: il tema della particolare edizione di quest’anno, il latte, e la città di Imola.
“All’inizio avevo pensato a rappresentare ‘un mare’ di latte – ricorda Negrin – ma mi è stato giustamente fatto notare che Imola non è bagnata dal mare ma è attraversata da un fiume. Lavorando sull’elemento del fiume ho arricchito l’immagine aggiungendo nuovi ‘ingredienti’: l’ansa del fiume, il verde sugli argini, che hanno dato profondità e prospettiva all’immagine iniziale.”
Protagonisti principali dell’opera, che sarà esposta nella mostra allestita fino alla fine di gennaio negli spazi della Biblioteca Ragazzi Casa Piani, sono la mucca e il bambino, ma soprattutto il fiume di latte, nel quale sono immersi. “Non è facile dipingere il latte e ho utilizzato una tecnica pittorica che mette insieme le tempere e gli acquerelli sovrapponendo un colore all’altro, in modo da riprodurre le ombre. Il bianco del latte è reso attraverso delicatissimi toni di grigio e azzurro che mostrano il movimento della mucca nel fiume. L’ombreggiatura e l’uso di colori diversi contribuiscono a realizzare il senso della densità del latte.”
I bambini sono un soggetto ricorrente nell’arte di Fabian Negrin, sia perché è un autore di libri per l’infanzia, ma anche perché la rappresentazione della figura infantile non è semplice ed è una bella sfida per un illustratore. “Capita che le rappresentazioni di bambini e animali possano risultare piatte e bidimensionali – osserva Negrin – i miei bambini invece sono veri, grazie alla tecnica che riproduce i volumi attraverso l’uso delle ombre. I bambini che disegno sembrano vivi, ed è facile immedesimarsi in loro.”
Il Baccanale è una rassegna sulla cultura dell’alimentazione. Com’è il rapporto di Fabian Negrin con il cibo?
“Non mi sento un illustratore argentino, ma italiano, perché lavoro in Italia da trent’anni e ho completamente assorbito la cultura visiva dell’Italia. Invece il mio approccio al cibo continua a essere argentino, cioè più semplice: gli italiani imparano fin dalle prime pappe la grande varietà e l’importanza del cibo nella relazione con gli altri e col mondo. Per fortuna che c’era la mucca – scherza Negrin – mi ha aiutato tantissimo a entrare in sintonia col tema.”
Casa Piani, la Sezione ragazzi della biblioteca comunale di Imola, che da anni lo propone ai lettori e possiede tutte le sue opere, ha colto questa straordinaria occasione per dedicare a Fabian Negrin una mostra iconografica e bibliografica, che ripercorre alcune importanti tappe del suo lavoro.
La mostra, dal titolo “Fabian Negrini: Disegnare l’Invisibile inaugura il 3 novembre 2018. L’esposizione, allestita negli spazi della Biblioteca Ragazzi Casa Piani, si rivolge tanto al pubblico dei bambini e dei loro genitori, quanto a quello degli educatori e degli adulti appassionati di illustrazione.





















