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Festa Internazionale della Storia: “Giulio Bedeschi: scrittore di guerra, alpino di pace”

Giovedì 18 al Golf Club Le Fonti di Castel San Pietro: presentazione del professore Alessandro Ferioli

Giulio Bedeschi

Con la speciale serata di giovedì 18 ottobre dedicata a “Giulio Bedeschi: scrittore di guerra, alpino di pace”, entra nel vivo il programma della 15a Festa Internazionale della Storia a Castel San Pietro Terme. L’appuntamento, a cura dell’associazione TerraStoriaMemoria, è alle ore 20,30 al Golf Club Le Fonti in viale Terme 1800 e sarà tenuto dal professor Alessandro Ferioli, presidente del Comitato scientifico dell’Anei – Associazione Nazionale Ex Internati militari nei lager nazisti – e docente di Lingua e letteratura italiana e di Storia presso l’Istituto Rosa Luxemburg. L’ingresso è gratuito.

«Bedeschi è un autore un po’ dimenticato dalla cultura ufficiale, ma di grande valore – afferma Ferioli -. Il suo “Centomila gavette di ghiaccio” è un best seller da sempre nel cuore di un pubblico fedele, a cui Bedeschi ha insegnato l’amore di patria, la solidarietà e il rispetto per la sofferenza».

Giulio Bedeschi (1915-1990), ufficiale medico nella Brigata Casale nel corso della campagna di Grecia, e poi nella Brigata Julia nella campagna di Russia, visse la tragedia della guerra e della ritirata dal Don dalla prospettiva di chi, come il medico, in quei frangenti era più di tutti a contatto con la sofferenza e con la morte. Dalla sua esperienza diretta sono nati alcuni best seller, come “Centomila gavette di ghiaccio” (1963) e “Il peso dello zaino” (1966). Bedeschi fu anche autore di poesie e di articoli, su varie riviste, dedicati alla storia della campagna di Russia e alle tradizioni del Corpo degli Alpini. A lui è legata la fortunata serie di volumi “C’ero anch’io”, in cui egli raccolse le narrazioni di reduci da tutti i fronti di guerra per farne una grande testimonianza corale.
La conferenza del prof. Alessandro Ferioli (di impostazione divulgativa, ma su rigorose basi scientifiche) consiste nella rilettura delle pagine di Bedeschi sulla guerra (e, in particolare, su quella in Russia), andando oltre le polemiche ideologiche e cercando di individuare le peculiarità di una testimonianza e di una riflessione che partono dalla guerra ma riguardano l’esistenza dell’uomo.

Alessandro Ferioli è docente di Lingua e letteratura italiana e di Storia presso l’Istituto Rosa Luxemburg. Ha preso parte a convegni di studio nazionali e internazionali di storia e di letteratura. È presidente del Comitato scientifico dell’ANEI (Associazione Nazionale Ex Internati militari nei lager nazisti). È autore di una corposa produzione scientifica e ha curato la pubblicazione di diari di guerra e di prigionia. È insignito dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha in corso di pubblicazione, sulla Rivista «Studi e problemi di critica testuale», un saggio dedicato a Bedeschi, saggio basato su una ricerca condotta anche sui documenti dell’Archivio Bedeschi presso la Biblioteca Bertoliana di Vicenza.

Il programma della 15a Festa Internazionale della Storia a Castel San Pietro Terme comprende in tutto 22 iniziative, dal 13 ottobre al 30 novembre, promosse dall’Amministrazione comunale con la collaborazione di associazioni, scuole e altre realtà locali. Incontri, conferenze, mostre, momenti di spettacolo che promuovono la valorizzazione della storia del territorio, e anche iniziative dedicate ai prodotti e alla gastronomia locale nella sezione “Il Cibo fa Storia”, che quest’anno è dedicata all’uovo con l’eterno interrogativo “E’ nato prima l’uovo o la gallina?”.

Tutte le iniziative della Festa della Storia sono gratuite e sono inserite tra quelle previste per la formazione in servizio degli insegnanti organizzate dall’Università di Bologna secondo la Legge 107/2015. La Festa Internazionale della Storia, è considerata la più importante e autorevole manifestazione del genere in Europa. La 15a edizione, intitolata “I volti della storia”, è organizzata dal Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio e dalla Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Alma Mater Studiorium Università di Bologna e dal Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica, con la collaborazione di associazioni, scuole e istituzioni.

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