L’Amministrazione comunale ha espresso la volontà di recedere dalla “Convenzione per il trasferimento al Nuovo Circondario Imolese del Servizio Finanziario/Economato/Controllo di gestione”. L’apposita delibera è stata approvata ieri sera dal Consiglio comunale, dopo essere stata sottoposta nei giorni precedenti al vaglio della Commissione Consiliare 1. In sostanza, in seguito all’approvazione di questa delibera, il Comune di Imola gestirà direttamente il proprio Servizio Finanziario/Economato/Controllo di gestione, che non sarà quindi più gestito in forma associata con i Comuni di Castel Guelfo, Mordano e Castel del Rio .

Con lo stesso atto, l’Amministrazione comunale dà mandato agli uffici coinvolti, per quanto di competenza, all’adozione degli atti necessari, in particolare alla realizzazione di un progetto di re-internalizzazione del suddetto Servizio all’interno del Comune di Imola. Inoltre, vista l’importanza della ricaduta dal punto di vista del personale coinvolto in questa operazione, l’Amministrazione comunale si è impegnata, come è scritto nella delibera, ad avviare il prima possibile il confronto con le organizzazioni sindacali relativamente agli aspetti legati alla re-internalizzazione del personale all’interno del Comune di Imola.

Tutelare maggiormente il Comune di Imola – La convenzione per il conferimento al Nuovo Circondario Imolese del Servizio Finanziario, Economato, Controllo di Gestione era stata approvata dal Consiglio Comunale, con una propria delibera assunta nella seduta del 22 dicembre 2014.

La decisione dell’attuale Amministrazione comunale di uscire dalla suddetta convenzione, che è svolta in forma associata da Imola con i Comuni di Castel Guelfo, Mordano e Castel del Rio, nasce dalla volontà di tutelare maggiormente il Comune di Imola, che è in grado di gestire in modo autonomo i suddetti servizi, che sono molto importanti per il buon funzionamento della ‘macchina comunale’. Nella situazione attuale, invece, la gestione associata è fonte di spese rilevanti per il bilancio del Comune di Imola, a fronte di una qualità dei servizi ricevuti carente, fino a farli risultare poco efficienti, in termini di operatività e tempestività.

A questo proposito va detto che il Comune di Imola è quello con il maggior numero di abitanti del Nuovo Circondario Imolese e, di conseguenza, sostiene la maggior parte dei costi per la gestione dei servizi associati, pari complessivamente a 6 milioni e 783 mila euro, di cui 1 milioni e 110 mila euro per il Servizio Finanziario/Economato/Controllo. In aggiunta a quanto sopra riportato, va ricordato che anche altri Enti del Nuovo Circondario Imolese hanno avviato il recesso dalla gestione associata di funzioni e servizi.

La volontà di uscire manifestata con un preavviso di almeno 6 mesi – Da qui la volontà dell’Amministrazione comunale, manifestata ora, di uscire dalla gestione associata del “Servizio Finanziario/Economato/Controllo di gestione”, con un preavviso di almeno 6 mesi, così come previsto dalla Convenzione in atto. Pertanto, l’Amministrazione comunale prevede di re-internalizzare, cioè riportare all’interno del Comune, la gestione diretta del Servizio Finanziario, Economato, Controllo di gestione, nonché di porre termine al trasferimento del proprio personale a suo tempo conferito o che il Nuovo Circondario Imolese ha assegnato alla gestione delle attività afferenti al Comune di Imola, a far data dal mese di gennaio 2020.

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