I volontari dell’Associazione Turistica Pro Loco di Castel San Pietro Terme hanno svolto un’importante attività di valorizzazione di un bene pubblico della città: i doli fittili di epoca romana che si trovano nell’area archeologica di via San Francesco, nel centro storico.

Si tratta di alcuni grandi contenitori in terracotta per alimenti di diametro fra i 100 e i 160 centimetri, datati fra il secondo e il terzo secolo dopo Cristo, rinvenuti in quella che si può considerare una villa rustica romana tipica del tempo, ubicata tra via San Francesco e via Palestro.

I Doli San Francesco dopo l’intervento dei volontari

I doli erano stati ritrovati durante gli scavi condotti fra il 1985 e il 1986 dal Gruppo per la Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali della Valle del Sillaro in collaborazione con la Sovrintendenza Archeologica di Bologna. I volontari della Pro Loco hanno svolto un’importante attività di pulizia e valorizzazione dei doli, ora illuminati e visibili anche la sera. Per Castel San Pietro Terme si tratta di un’importante traccia del proprio passato romano, quale punto di interesse turistico del centro storico, che si aggiunge ai 21 siti già contrassegnati da targhe monumentali, dei quali presso l’ufficio Pro Loco si può trovare gratuitamente un itinerario documentato.

Le notizie storiche sono tratte dal libro “Castel San Pietro e il territorio Claternate”, edito nel 1996 da Comune di Castel San Pietro Terme e Soprintendenza Archeologica Emilia-Romagna, realizzato da Gruppo Valorizzazione Valle del Sillaro e Gruppo Città di Claterna.

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