L’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola centro di riferimento per la Chirurgia della Parete Addominale

Da anni ormai la Chirurgia di Imola, è all’avanguardia per la correzione chirurgica del laparocele, un’ernia della parete addominale provocata dal cedimento dei punti di sutura a seguito di intervento chirurgico. Una situazione relativamente frequente, che a seconda del tipo di intervento, capita a 5-20 persone su 100.

Dopo una fase di organizzazione della chirurgia imolese, con la nomina del nuovo primario Prof. Elio Jovine, ripartono i corsi di formazione sulla Chirurgia Laparoscopica dei Laparoceli. “Come ho già sottolineato in precedenza, ho sollecitato lo sviluppo della tecnica laparoscopica del trattamento dei laparoceli, che viene svolta da diversi anni in questo ospedale – ricorda il Prof. E. Jovine – Il laparocele è causa di dolore, può essere estremamente invalidante e portare a complicanze chirurgiche urgenti anche gravi, come l’occlusione intestinale”.

“Nel corso degli anni è stata data particolare rilevanza all’attività della chirurgia di parete, e il nostro Ospedale attrae anche pazienti da fuori regione – aggiunge Romano Linguerri, chirurgo senior del reparto imolese – Ci occupiamo di tutta la chirurgia di parete, dai casi che trattabili con tecnica laparoscopica, fino ai cosiddetti “disastri di parete”, che costituiscono una patologia estremamente invalidante, la cui correzione chirurgica è particolarmente complessa. Disponiamo di tutti gli strumenti e i materiali per affrontare ogni singola situazione, compresa la collaborazione con un chirurgo plastico”.

Il 12 e 13 settembre si terrà il corso di formazione per chirurghi interessati ad acquisire la metodica di riparazione laparoscopica dei laparoceli. Le due giornate formative, a cui parteciperanno chirurghi provenienti da tutta Italia, prevedono una parte teorica ed una pratica, in cui i discenti potranno assistere agli interventi in sala operatoria.

“La tecnica laparoscopica permette di riparare il difetto della parete addominale effettuando solo 3 piccoli fori nell’addome da cui si introduce una protesi che ripara l’ernia. Con questa tecnica si ottengono risultati sicuramente efficaci, il dolore per il paziente è minimo, il ricovero in ospedale breve, alcuni pazienti vengono dimessi il giorno successivo l’intervento, ed il recupero delle normali attività quotidiane è molto veloce, talvolta senza farmaci per il dolore – spiega il dott. Gaetano Vetrone, chirurgo responsabile dei corsi – La Chirurgia di Imola possiede una vasta esperienza in questo campo e costituisce un centro di formazione per il trattamento di questa patologia”.

“Cerchiamo di fare ogni sforzo per essere al passo con i tempi e con le innovazioni tecnologiche – conclude Linguerri – e la nostra Azienda ci ha sempre sostenuto in questa attività”.

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