È stata una giornata di festa e di celebrazioni quella odierna per Annafietta Mosaicisti in Ravenna, il celebre laboratorio a due passi dalla Basilica di San Vitale nel cuore del capoluogo bizantino.

La giornata è iniziata con l’inaugurazione di due targhe toponomastiche in via Mentana, la prima all’angolo di Piazza XX Settembre e la seconda su Via Raul Gardini, poi l’incontro pubblico nel laboratorio di via Argentario per ricordare i vent’anni di attività di Annafietta, che dal 1999 produce autentiche opere d’arte con l’antica tecnica musica bizantina, e i dieci anni dall’avvio del progetto di installazione di targhe toponomastiche in ceramica e mosaico nel centro di Ravenna, piano di lavoro partito da un bando comunale e che ancora oggi prosegue arricchendo gli angoli della città.

Inaguraz Targa Via Mentana Via Gardini

Ad oggi sono settantaquattro le targhe realizzate ed installate nelle vie e nelle piazze del capoluogo, tutte composte da una parte centrale in ceramica del torniante faentino Ilirio Garavini e dai lati in mosaico composto con la tecnica bizantina ovvero tessere di pasta vitrea tagliate una ad una, allettate su cemento, lasciando la fuga libera, per consentire alla luce di creare variazioni di grande effetto.

All’appuntamento erano presenti Alessandro Luparini, Direttore della Fondazione Casa Oriani che ha spiegato la storia e l’importanza della cosiddetta odonomastica, ovvero l’insieme dei nomi delle strade, delle vie e delle piazze di un centro abitato, e Mario Petrosino, responsabile CNA Area Ravenna che negli anni ha fortemente sostenuto il progetto.

Oltre a loro, anche Massimo Cameliani, assessore al Commercio e Artigianato del Comune di Ravenna: «Andiamo avanti con questo progetto con la consapevolezza che le targhe nel centro hanno una valenza ulteriore e presentano la nostra storia legata al mosaico, oltre ad una funzione che ci identifica fortemente. Un centro storico che va avanti nonostante le difficoltà». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Giacomo Costantini, assessore al Turismo: «Quello delle targhe toponomastiche è un progetto speciale che risponde ad un bisogno, quello di creare un filo che collega la città. L’arte musiva è parte integrante dell’identità di Ravenna. Siamo una Città d’Arte e dobbiamo continuare ad essere dinamici per guadagnarci ogni giorno questo appellativo».

Incontro Pubblico

«Il 2019 è un anniversario molto importante per noi – ha spiegato Anna Finelli, titolare di Annafietta Mosaicisti in Ravenna – e vogliamo ricordare un progetto importante come quello delle targhe nato dieci anni fa e proseguito a stralci, ognuno a rappresentare un percorso. Il primo accompagnava idealmente il visitatore dalla chiesa di San Domenico in via Cavour al Palazzo dei Congressi in Largo Firenze. Il secondo stralcio ha voluto invece sottolineare la presenza di antichi fiumi nel centro di Ravenna intrecciando elementi decorativi bizantini, come stelle e animali nel filo conduttore dell’onda e dell’acqua. La terza parte del progetto è stato realizzato all’epoca della riapertura dei Piazza Kennedy, abbinando la rinascita dell’area a simboli floreali ispirati alle fasce decorative dei mosaici pavimentali romani». E nel 2019, ecco un altro stralcio: «La direttrice tra via Cairoli e via Corrado Ricci -ha raccontato ancora Anna Finelli – ospita i volti di Teodora e le sue cortigiane. Da via Diaz troviamo invece i volti di Giustiniano e del suo corteo. Le targhe attorno alla tomba di Dante sono poi ispirate al mondo del sommo poeta».

Al termine dell’incontro è stata anche presentata la nuova mappa di Annafietta che accompagnerà turisti e visitatori nel centro di Ravenna attraverso i vari percorsi disegnati proprio dalle targhe realizzate nel corso di questi dieci anni. La mappa è disponibile al laboratorio di Via Argentario e presto sarà promossa anche dal blog myravenna».

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