CERVIA – Lunedì i carabinieri di Rieti hanno scoperto che la banda stava organizzando un furto nel territorio di Cervia, dove è domiciliato il componente romeno della banda, e sono subito giunti in riviera per tentare di prevenire l’azione delittuosa o, in caso contrario, arrestare i malfattori e recuperare la refurtiva. Insieme ai colleghi di Cervia hanno predisposto un servizio di controllo del territorio a cui hanno preso parte oltre 30 militari in divisa e in abiti civili, con il compito di “battere palmo a palmo” il territorio interessato.

E’ stato verso le 3,30 che i Carabinieri cervesi hanno fermato, per un controllo alla circolazione stradale, due dei componenti della banda i quali, a bordo di un Mercedes classe E, stavano facendo da vedetta per gli altri complici, impegnati a forzare il sistema di accensione del mezzo da rubare. Non conoscendo il punto esatto dove la banda stava colpendo, i militari hanno lasciato andare i due per poi pedinarli, convinti che li avrebbero condotti dagli altri complici.

Infatti, giunti verso una zona periferica hanno raggiunto gli altri componenti della gang che dopo aver caricato un escavatore nel rimorchio di un camion, si sono dati alla fuga, subito inseguiti dai Carabinieri che poco dopo, sulla E45 in prossimità dello svincolo per Borello, sono stati raggiunti e bloccati.

I quattro sono stati dichiarati in stato di arresto perché ritenuti colpevoli del reato di furto aggravato. Al termine delle operazioni il bobcat rubato, avente un valore di circa 100mila euro, è stato subito riconsegnato al legittimo proprietario, mentre sono stati sequestrati numerosi arnesi di scasso di proprietà della banda, sei telefoni cellulari con intestazioni fittizie e un “jammer” (disturbatore di frequenza utilizzato per neutralizzare i sistemi di allarme dei mezzi).

Ora i quattro, trasportati nel carcere di Ravenna, soni a disposizione dei magistrati della procura di Ravenna e di Forlì-Cesena.

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