Per i fallimenti di tre società – Romauto, Asa Holding e Arca – che avevano prodotto un passivo di oltre trenta milioni di euro si erano aperte le indagini nell’aprile 2016 alle quali segui il sequestro del Grand Hotel di via Mattei, di otto appartamenti e di un complesso immobiliare a Glorie di Bagnacavallo, oggi è arrivato il verdetto del tribunale.
L’indagine “Holiday out” coordinata dal procuratore capo Alessandro Mancini e dai sostituti Monica Gargiulo e Lucrezia Ciriello per bancarotta fraudolenta, ha portato alla condanna dell’imprenditore immobiliare Giuseppe Musca, 68 anni, ex sindaco di Ravenna, a dieci anni e sei mesi di reclusione e la compagna Susi Ghiselli, 49 anni, a otto anni di reclusione per bancarotta, mentre il figlio dell’imprenditore, Nicola Musca, 38 anni, è stato assolto in quanto il fatto non sussiste. E’ stata disposta anche una provvisionale a favore dei tre curatori fallimentari delle società per un totale di 6,5 milioni di euro.
Musca, vicesindaco di Ravenna negli anni ’80, era presente in aula al momento della sentenza e ha annunciato il ricorso in appello.




















