Una passione di mille colori all’edizione numero 51 per la Festa della Montagna
U.O.E.I. Dopo la manifestazione del mezzo secolo, intensa, memorabile e forse irripetibile, era difficile ripartire, ma con l’entusiasmo di sempre, l’U.O.E.I. Faenza ha organizzato
l’edizione numero 51 della Festa della Montagna che in tre serate alla sala Zanelli del
centro fieristico ha coinvolto oltre 700 spettatori.
Dopo aver viaggiato nel tempo con la «Storia delle Alpi» dello scrittore Enrico Camanni e
intorno alla Romagna con il docufilm di Nevio Agostini, Marco Civinelli, Marco Ruffilli e
Sandro Bassi, si è dato spazio all’avventura sul ripido e al grande sport.
I fratelli Florian e Martin Riegler, scalatori di Bolzano una delle cordate più forti al mondo,
hanno ripercorso la loro carriera di scalatori passata attraverso imprese di difficoltà
estrema.
Collega dei «Rieglerbrothers», Marika Favè è tra i 23 alpinisti che raccontano nel libro
«Montagne senza vetta. Il coraggio di sentirsi liberi» di Massimo Dorigoni, della loro
esperienza di rinuncia alla vetta.
A parlare del libro, la cui vendita finanzia il progetto «Rifugio Cardioprotetto», per dotare i
rifugi alpini SAT di un defibrillatore semiautomatico, oltre all’autore e alla scalatrice, unica
guida alpina donna del Trentino, anche Iva Berasi, direttrice della Accademia della
Montagna.

È stato il grande sport con «Val di Fassa, sfida mondiale» a chiudere la manifestazione.
L’ospite d’onore il fassano Stefano Gross, sciatore azzurro campione di slalom speciale,
tra gli elementi di punta della Nazionale azzurra, ha parlato della stagione agonistica che
oltre alla Coppa del Mondo prevede a febbraio 2018 le Olimpiadi di Pyeongchang, in
Corea del Sud.
«Sabo» continua la tradizione degli atleti azzurri della Val di Fassa, che nel febbraio 2019
ospiterà i Campionati Mondiali Junior di sci alpino presentati a Faenza per la seconda
volta in assoluto con l’intervento di Massimo Turolla membro del direttivo dei Mondiali e
dello Ski Team Fassa, che ha illustrato il programma, il logo, la mascotte e svelato le
novità su piste e tracciati di gara.
«La Festa Montagna è un progetto importante, ideato e realizzato dai soci dell’U.O.E.I. di
Faenza, che dedicano tempo ed energie al servizio di una passione comune, – ha detto il
responsabile dell’evento, Giuseppe Sangiorgi. – È una iniziativa che, attraverso le voci dei
protagonisti, porta un mondo nella nostra città.»

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