Otto arresti, smantellato un giro di corruzione in Sicilia. Coinvolta azienda di Ravenna per l’ampliamento del cimitero comunale di Acireale. Si tratta di un’opera pubblica affidata alla ATI (Associazione Temporanea di Imprese) San Sebastiano s.r.l., con sede a Ravenna.
I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza del Gip del Tribunale etneo che ha disposto misure cautelari coercitive nei confronti di otto persone, tra cui il Sindaco di Acireale, un membro della giunta comunale e due dipendenti pubblici in servizio presso il Comune di Acireale. L’operazione – denominata “SIBILLA” – , iniziata nel 2017 e condotta dalla Tenenza di Acireale sotto la direzione di questa Autorità giudiziaria , ha portato alla luce 4 diversi episodi di corruzione e turbativa d’asta nella gestione della cosa pubblica.
Un grave episodio di corruzione ha visto coinvolto il Sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, il quale , per favorire la campagna elettorale del suo referente politico, ha spinto due piccoli imprenditori acesi a promettergli il voto, con l’ausilio di un Luogotenente della polizia locale, Nicolò Urso.
LE INTERCETTAZIONI
Nel dettaglio, il Sindaco ha disposto al Luogotenente di avviare controlli amministrativi nei confronti degli imprenditori al fine di indurli, per evitare la sanzione, ad avvicinarlo. Nella circostanza gli avrebbe chiesto il sostegno elettorale (” mag giuva ‘na cosa elettorale !…(trad.: mi serve una cosa elettorale ) dui gemellini….’ca cianu ‘u camiun posteggiato a via … ” (trad: i due gemellini che hanno il camion posteggiato alla via …. ); ci po iri pì ‘mpocu spagnarici …(t rad: ci puoi andare per farli spaventare )… accussì mi venunu a ciccari ..( trad: così mi vengono a cercare). Sulla base di queste evidenze, riconducibili al reato di induzione alla corruzione ( 319 – quater C.P. ), il GIP ha ordinato la traduzione in carcere del Sindaco, nonché gli arresti do miciliari per il funz i onario di polizia compiacente. Altro episodio contestato riguarda la realizzazione dell’ampliamento del cimitero comunale di Acireale, opera pubblica affidata alla ATI (Associazione Temporanea di Imprese) San Sebastiano s.r.l., con se de a Ravenna. Durante la fase terminale dei lavori, il Responsabile della Protezione civile del Comune di Acireale, Salvatore DI STEFANO , ha curato il collaudo dell’opera, attestando che l’intervento era stato eseguito a regola d’arte. Tuttavia, nella cert ificazione redatta dal citato dirigente, sono state indicate operazioni di verifica strutturale presso il cimitero in realtà mai effettuate: anzi, dalle indagini è emerso che i quattro verbali di sopralluogo sono tutti stati predisposti nel momento finale della stesura del collaudo dal referente in loco dell’impresa costruttrice, Salvatore LEONARDI , con l’ausilio del consulente tecnico dell’impresa stessa, Angelo LA SPINA . E’ proprio DI STEFANO che, sugli accordi con LEONARDI , afferma : ” già ce l’ho tutto impostato…dobbiamo aggiungere almeno tre quattro verbali di sopralluogo… li sta preparando perché io non so le date..li sta preparando lui “. Per il collaudo, il funzionario pubblico ha fatturato alla società 6.600 € a titolo di “compenso professionale”, se bbene la legge preveda che al collaudatore sia corrisposta solo una indennità in busta paga, proprio 2 al fine di evitare inopportuni contatti con il privato. La somma ricevuta è stata dunque qualificata come “tangente” per la buona riuscita delle operazioni di verifica. Condividendo l ‘ipotesi formulata da questa Procura, il GIP ha ordinato la traduzione in carcere del citato Dirigente pubblico , Salvatore DI STEFANO , e de l referente dell ‘ATI , Salvatore LEONARDI , nonché la misura degli arresti domiciliari per il consulente tecnico Angelo LA SPINA . Infine, le indagini hanno avuto ad oggetto alcuni incarichi professionali relativi alla progettazione di impianti sportivi affidati illecitamente dai Comuni di Acireale (CT) e Malvagna (ME) a l consulente locale del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), Anna Maria SAPIENZA , e ad un ingegnere catanese, Ferdinando GARILLI , sottoposti l’una a custodia cautelare in carcere , l’altro a gli arresti domiciliari, per l’ipotesi di reato di cui all’ art. 353 C.P. ( Turbata libertà degli incanti).
La SAPIENZA in seno al citato Comitato ricopre un ruolo istituzionale di referente per gli E nti locali della Sicilia Orientale che intendono richiedere erogazioni pubbliche a favore dello sport : in particolare, esprime un parere tecnico vincolante sulle proposte che le vengono presentat e, per poi inoltrarle alla sede romana del Comitato ai fini dell’erogazione del finanziamento. Tra le proposte validate nel 2017 , rientrano anche quelle relative alla riqualificazione della pista di atletica presso il centro sportivo “Tupparello” di Acireale e del campo di calcio di Malvagna (ME) . In entrambi i casi , la SAPIENZA , in cambio del parere favorevole, ha ottenuto , per il collega Ferdinando GARILLI e per sè , l’incarico di redigere il progetto dei medesimi impianti sportivi , retribuito con un compenso rispettivamente di 5.000 euro e di 14.300 euro , e attribuito con una finta gara al massimo ribasso. Per dare, infatti, una parvenza di liceità agli affidamenti e risultare formalmente in regola con le prescrizioni dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), i dirigenti degli Uffici Tecnici dei Comuni di Acireale (Giovanni BARBAGALLO , sottoposto a custodia cautelare in carcere) e di Malvagna (indagato che verrà sottoposto a interrogatorio ai fini della valutazione sull’applicazione della misura dell’i nterdizione dal Pubblico Ufficio), di concerto con la SAPIENZA , hanno finto una ricerca di mercato , inviando richieste di offerta, oltre che al vincitore già prestab ilito, ad altri due professionisti di fiducia, già istruiti “a tavolino” sulla percentuale di ribasso da indicare nelle risposte. Nella gestione degli affidamenti, la SAPIENZA ha invero agito da vero e proprio organo decisorio , come si evince dalle parole rivolte a GARILLI: “Lo vuoi un incarico per un progetto esecutivo di una pista di atletica leggera? Cinquemila euro?” .
Nel caso di Malvagna (ME) , per garantire al collega un compenso anche nell’ambito di quel progetto, ha ottenuto dal dirigente dell’Ufficio Tecnico la previsione di un ruolo ad hoc da affidargli, quello di Assistente al RUP (Responsabile Unico del Procedimento) che, per legge, dovrebbe essere nominato solo in caso di carenza di organico della stazione appaltante; al dubbio se le somme siano o meno previste nei capitoli di spesa del progetto, ha poi insistito: ” no, per l’assistenza al rup no, però li possiamo tro vare nelle somme a disposizione, duemila euro i truvamu “. Peraltro, i predetti (SAPIENZA e GARILLI) hanno usato assoluta sufficienza nell e previsioni di spesa del denaro pubblico anche nella redazione successiva dei citati progetti, suscitando 3 la perplessità di chi, presso il CONI, era preposto a corrispondere il finanziamento: “fai conto la membrana del rifacimento della pista non mi può costare tre volte quello che io pago da un’altra parte quindi io vi invito a rivedere questi prezzi “




















