La Regione Emilia-Romagna accoglie la richiesta d’aiuto del Lazio sui rifiuti. La sindaca Raggi tira un sospiro di sollievo. “Smaltimento di piccole quantità prestabilite, per un periodo limitato e tassativamente non reiterabili”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini in un comunicato per tranquillizzare che ha avuto il plauso anche del piddino Matteo Renzi. . “Lo facciamo – ha detto – per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità di fronte a difficoltà che non possono continuare a ricadere sui cittadini”. La Giunta regionale dell’Emilia-Romagna ha fissato limiti rigidi sia sui tempi sia sulle quantità, sperando che non si aggiungano eventuali postille alle quantità, come hanno sottolineato dalle opposizioni – tra cui Fabbri fortemente contrario – . In particolare saranno i termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo (Bologna), individuati d’intesa con gli amministratori locali, a smaltire non più di 15mila tonnellate complessive (5mila per ogni impianto) di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale.
L’impegno per l’Emilia-Romagna non supererà i 43 giorni pieni. In caso di giornate senza smaltimenti o con smaltimenti parziali, l’atto della Giunta fissa comunque in massimo 60 giorni effettivi l’impegno regionale a partire dal primo conferimento.

Cristina Fiuzzi

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