Nel primo pomeriggio di ieri lunedì 3 giugno, i Carabinieri della Stazione Rimini Porto, impiegati nel quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di furto aggravato G. A. M., cittadina rumena 19enne, residente nel pesarese, e R. R., cittadino rumeno 29enne, senza fissa dimora, già noto alle forze dell’ordine per i suoi precedenti di polizia.

La coppia, dopo essere entrata in un grande negozio di abbigliamento in corso D’Augusto, nel centro cittadino, ha iniziato ad aggirarsi con fare sospetto tra i reparti, insospettendo il personale addetto alla sicurezza che, pertanto, decideva di attenzionarli a distanza, allertando nel frattempo il numero di emergenza 112 che inviava una pattuglia sul posto.

Ed infatti i due, messi in una borsa della spesa un costume da donna ed alcune t-shirt da uomo, dopo essersi divisi, uscivano dal negozio oltrepassando le casse dall’apposita uscita “senza acquisti”. La giovane, che era in possesso della borsa, successivamente risultata essere schermata all’interno in maniera artigianale al fine di eludere il sistema antitaccheggio, veniva immediatamente bloccata dal personale addetto alla sicurezza e consegnata ai carabinieri, giunti nel frattempo sul posto, mentre il complice veniva poco dopo rintracciato dai militari in un bar poco distante.

Condotti in caserma, i due non hanno potuto fare altro che ammettere quanto loro contestato, restituendo la refurtiva. Dichiarati in stato di arresto, i due sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Stazione Rimini Principale in attesa della celebrazione del rito direttissimo. A seguito dell’udienza di convalida svoltasi questa mattina, l’arresto è stato convalidato e i due soggetti sono stati condannati a mesi 5 e giorni 10 di reclusione, con pena sospesa.

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