Nel pomeriggio di ieri alle ore 14, il personale delle Volanti della Questura di Rimini si è recato presso via Aleardi dove era stata segnalata la presenza di un uomo che in evidente stato di escandescenza, stava danneggiando con un grosso bastone, un’autovettura in sosta.

L’auto di proprietà dell’attuale fidanzato della sua ex. Accecato dalla gelosia ha continuato ad inveire di fronte alla palazzina del “rivale”. Erano le 14 circa quando su segnalazione della Sala Operativa i poliziotti si sono recati presso via Aleardi dove era stata segnalata la presenza di un uomo che in evidente stato di escandescenza, stava danneggiando con un grosso bastone, un’autovettura in sosta.

Giunti immediatamente sul posto i poliziotti hanno effettivamente trovato un uomo che pure alla presenza degli uomini della Polizia di Stato urlava ad alta voce, in direzione di un uomo affacciato ad un balcone, proferendo le seguenti frasi: “Viene giù che ti faccio vedere io, se sei un uomo scendi”. Nello steso tempo, gli agenti hanno notato che un’autovettura lì parcheggiata era notevolmente danneggiata, in particolare il parabrezza anteriore, totalmente crepato e i relativi quattro finestrini-vetri, (anteriori e posteriori) frantumati.

L’uomo sul balcone, è stato invitato a scendere in strada, per poter avere chiarezza su quanto accaduto, mentre l’uomo poi arrestato continuava imperterrito ad inveire nei suoi confronti, sfidandolo anche in più occasioni corpo a corpo e costringendo i poliziotti a frapporsi fisicamente al fine di garantire la sicurezza e l’incolumità dei presenti.

Gli agenti sono riusciti a ricostruire quanto poco prima accaduto: un uomo, di anni circa 50, con una vistosa barba bianca ed un turbante sulla testa (quello arrestato), si è avvicinato a una autovettura di colore bianco e mentre le girava intorno, ad alta voce ha urlato “Fatemi scendere Bruno” guardando in direzione del piani superiori della palazzina dello stesso stabile; pochi secondi dopo, l’uomo, ha impugnato un bastone di grosse dimensioni, e ha iniziato a colpire violentemente l’autovettura, frantumando tutti i vetri dei finestrini ed il parabrezza, ma nell’occorso il legno si è spezzato; l’uomo quindi ha prelevato dall’autovettura con cui era giunto sul posto, un grosso ammortizzatore di colore bianco e rosso per poi continuare a colpire l’auto in diverse zone e minacciando di volerla bruciare.

L’uomo, di origini nigeriane, anche alla presenza dei poliziotti, minacciava di morte l’altro uomo più volte, infierendo con le seguenti frasi: “Tanto ti ammazzo perché non ho più niente da perdere”. A quel punto i poliziotti l’hanno condotto presso gli Uffici della Questura, dove è stato arrestato per minacce aggravate e danneggiamento.

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