Beat Village, Nuova Darsena di Rimini. Il programma presentato era imponente, possiamo dire eccezionale. Cast di grandissimo valore mondiale, una struttura tecnica eccezionale. Grande stage, Radio Montecarlo in diretta sul posto per tutta l’estate, uno spazio ottimamente allestito e splendidamente scenico a fianco della nuova Darsena, con anche una mega piadineria e altro ancora.

Fermo restando che continuiamo a sostenere l’iniziativa, nella speranza di applaudire i prossimi artisti in programma, speranza che vengano confermati innanzitutto, non possiamo d’altra parte non sottolineare molte perplessità.
Le prime sono nate quando ci siamo avvicinati all’evento nel suo insieme. Secondo noi è mancata la spinta necessaria che un evento, che si può definire quasi kolossal, meriterebbe, o meglio ne avrebbe necessità.
Per richiamare le folle, sera per sera, ci siano concerti o semplici serate di musica, balli e animazione (con Dj comunque di altissimo valore quando non si suona dal vivo), occorre un tam tam mediatico che spinga, una sorta di Formula 1 della promozione, con un ufficio stampa che si impegni a 360 gradi giorno per giorno, partendo molto tempo prima dell’inizio delle feste…
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Quando abbiamo approcciato l’organizzazione, la cosa è sembrata piuttosto confusa, fin dai messaggi che abbiamo trovatosul web. Siamo arrivati all’ufficio stampa dell’evento,  Nuova Comunicazione, che gentilmente ci ha fornito gli accrediti richiesti, ma che anche subito ci ha fatto sapere di non essere più il referente nella mansione, rimandando il tutto agli organizzatori.
Abbiamo poi incontrato il direttore artistico, manager alquanto conosciuto fin dal tempo del Beat, Paolo Righetti, che ci ha prima indirizzati ad un nuovo ufficio stampa, connesso a un’altra realtà locale, ma che poi ci ha sottolineato che sarebbe stato meglio contattare lui di persona. Qui ringraziamo la sua disponibilità, ma dobbiamo poi arrivare al fatto che, dopo pochi giorni, arrivano i primi annullamenti di spettacoli e concerti. Nel frattempo veniamo anche a sapere che il Comune di Rimini sta chiedendo spiegazioni per la gestione non chiara del programma, che l’organizzazione si scusa ma ribatte con alcune sue ragioni e motivazioni, spiegando molto semplicemente che il taglio di alcuni concerti è dovuto al mancato interesse e prevendita praticamente fallimentare.
In mezzo a questo polverone ci arriva ieri, direttamente, la comunicazione di Paolo Righetti, che ci fa presente di aver rassegnato le dimissioni da direttore artistico. Veniamo poi  al corrente di alcune sue affermazioni nelle quali afferma genericamente (quindi non dicendone il motivo, non legandole ai fatti di cui stiamo scrivendo) di essere finalmente uscito da un incubo.
Ora, ribadendo che siamo tra i maggiori tifosi del Beat Village, nella sua idea e prima immagine e realtà d’impatto…
È certo che qualcosa si è sbagliato, sia nel coordinamento, che nella gestione. Ci auguriamo, e estendiamo l’augurio a tutti, che si entri nei giusti binari e che tutto riparta o prosegua nel migliore dei modi, che gli spazi del Beat Village possano vedere tutti gli artisti auspicati e che si riempiano di migliaia di persone.
Domani tocca agli Earth, Wind & Fire, giovedì ad Albano e Romina… vedremo.
Speriamo che tutto il sistema Beat Village superi le discussioni di ieri e di oggi e che queste si trasformino in grandi feste!
Angelo Gianstefani 
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