“Dislocamento dell’Ordine dei Poveri Cavalieri di Gesù”; più noti come Templari. Da qualche giorno la loro bandiera sventola a Misano Monte. In Romagna, l’Ordine è presente a Misano Monte il sabato e la domenica, alcune volte a Rimini ai Paliotti e Forlì al San Petronio. Prima della pandemia presenziavano anche a Torriana alle messe di guarigione; ora aspettano che solo il momento in cui le norme possano dare le possibilità di continuare.

Quel che è certo, è che l’ordine a Rimini nacque nei primi anni del XXII secolo e che si originò dai cavalieri crociati, coloro che, per volere di Papa Urbano II, nel 1095 partirono in Guerra Santa per la liberazione del Santo Sepolcro. Dunque, almeno in origine, i Templari erano fedeli che provenivano dall’aristocrazia militare. “Conducevano una vita da frates, ma con una regola anti-ascetica. Avevano la mitezza dei monaci e il coraggio dei guerrieri”, prosegue la Peroni. Poi, con Papa Innocenzo III, l’ordine inizia ad aprirsi ad altre persone, non necessariamente cavalieri: oltre ai milites, c’erano i frates servientes, e i confrates, ovvero semplici associati all’ordine. E la sede dell’Ordine era sempre affiancata da una chiesa. La presenza dei cavalieri Templari a Rimini risale al 1207, e il luogo dove i Poveri Cavalieri di Gesù “riminesi” pregavano prima di partire in missione era San Michelino in Foro. In Italia i Templari associati sono circa 2.000; nelle Province di Rimini, Ravenna e Forlì – Cesena una ventina.

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