Tratto in arresto un uomo di 42 anni, residente a Rimini, responsabile del reato di maltrattamenti, lesioni e minacce aggravate nei confronti della sua ex compagna.

L’attività della Polizia è iniziata dalla segnalazione di una lite familiare pervenuta il 23 ottobre scorso. Sul posto, la donna segnalante, aveva riferito di aver avuto un’accesa discussione con l’ex compagno della figlia e che l’uomo dopo averla insultata l’aveva colpita con schiaffi. L’uomo, ancora sul posto ed in un evidente stato di agitazione, riferiva agli agenti, che da circa due anni si era lasciato con la sua compagna, pur rimanendo a vivere sotto lo stesso tetto, in quanto si trovava in una difficile situazione economica, ammettendo di fare anche uso di stupefacenti.

Ritornato alla calma, aveva manifestato la volontà di allontanarsi da casa per andare a passare la notte da un amico, ma nell’andare via aveva incontrato l’ex in compagnia del suo nuovo compagno giunti sul luogo per sincerarsi delle condizioni della madre. L’uomo ha iniziato a insultare la coppia fino a scagliarsi contro il compagno di lei colpendolo con un pugno al volto sotto gli occhi degli agenti. L’ex compagna a quel punto ha deciso di denunciare l’accaduto alla Polizia, raccontando la sua storia, fornendo un decisivo contributo che ha permesso al Sostituto procuratore che ha coordinato le indagini, Davide Ercolani, di chiedere e ottenere l’adozione dell’ordinanza restrittiva della libertà personale nel confronti del suo aggressore.

La donna ha raccontato di aver convissuto con il 42enne per circa sette anni, relazione dalla quale era nata nel 2010 una bambina. Durante i primi anni la convivenza non aveva avuto particolari problemi, da qualche tempo, però, per banali liti, l’uomo aveva iniziato a percuotere la donna divenendo sempre più violento. Il suo cambiamento era avvenuto dopo essere stato arrestato per spaccio di sostanze stupefacenti, situazione che gli aveva fatto perdere anche il lavoro.

Negli anni successivi la situazione era andata via via a peggiorare, in quanto il compagno si sentiva umiliato di non essere lui a dare sostentamento alla famiglia, mantenuta con lo stipendio di lei. Tale situazione di indigenza economica e di frustrazione personale da parte del compagno, con il passare del tempo aveva reso difficile la relazione: l’uomo sempre più spesso si alterava, mostrandosi irascibile e, anche per banalità la offendeva. Viste le continue liti i due avevano quindi deciso di porre fine alla relazione e l’uomo era tornato a vivere in provincia di Taranto dai suoi genitori, venendo saltuariamente a Rimini per vedere la bambina.

In quel periodo la donna aveva conosciuto un altro uomo, ed un giorno mentre era in casa era stata sorpresa dall’ex compagno mentre si stava rivestendo, scatenato in lui la reazione: dopo aver cacciato da casa in malo modo quel nuovo compagno, si era avventato contro di lei picchiandola con calci e pugni su tutto il corpo urlandole offese come “zoccola”, “puttana”, “mi fai schifo”. La donna, dopo essere riuscita a scappare e dopo ver preso la bambina dall’asilo si era rifugiata da una sua amica ma, nonostante i lividi decideva di non ricorrere alle cure mediche.

I giorni successivi, l’uomo ha iniziato ad aspettarla davanti l’ingresso della scuola della figlia, insultandola a gran voce incurante dei passanti, costringendola a tornare a casa a pulire il posto dove era stato, insultandola e minacciandola con frasi urlate con gran rabbia. Per evitare altri discussioni e litigi in quel periodo la donna aveva pure deciso di “rifugiarsi” presso quella amica. Dopo le insistenti richieste da parte dell’uomo di ritornare a vivere insieme, minata nella sua psiche, tanto da farla sentire in colpa per la situazione, la donna, per il bene della figlia, ha deciso di rientrare a casa.

Nel frattempo però aveva intrapreso una relazione con una vecchia conoscenza, circostanza che ha scatenato una nuova reazione rabbiosa nei suoi confronti. Nel maggio scorso, dopo un ulteriore tentativo di tornare a vivere stabilmente con ex compagna, ma la situazione, lavorativa e comportamentale, non è cambiata, anzi è peggiorata: oltre le minacce e le offese, il suo comportamento rendeva difficile la vita, minando anche il rapporto che la donna aveva con il suo nuovo compagno.

La sera del 23 ottobre poi la situazione è precipitata. Nel rientrare a casa dopo aver portato la figlia dal dentista, per l’ennesima volta la donna è stata aggredita verbalmente dall’uomo. La donna, prima si è chiusa nel bagno, e poi, spaventata anche per la presenza della figlia, ha lasciato la propria casa per andare in quella della madre, la quale – per il bene della figlia- ha deciso di affrontare quell’ex compagno andando a parlarci di persona.

Ed è stata propria quella l’occasione nella quale la mamma, aggredita verbalmente e fisicamente dall’uomo, ha chiesto l’intervento della Polizia, subito intervenuta con una Volante. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso la locale Casa circondariale dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.