O.B. 36enne bulgaro, nullafacente e pregiudicato, finito nel mirino dei Carabinieri perché più volte identificato nei luoghi dove le prostitute adescano clienti, da aprile a giugno scorso aveva sfruttato l’attività di meretricio di una 20enne connazionale, inducendola a giungere in Italia e percependone compensi, e favorito quella di due transessuali, un 40enne tunisino ed un 30enne riminese, accompagnandoli da rispettivi domicili a luoghi di prostituzione a Lido di Classe.

La Procura della Repubblica Ravennate, recepiti integralmente gli esiti dell’attività investigativa dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Cervia – Milano Marittima, emetteva il provvedimento di fermo che veniva eseguito il 30 settembre scorso, quando il bulgaro è stato rintracciato a Savio di Ravenna. Trascorsi due giorni in carcere a Ravenna l’arrestato stamane è comparso innanzi al Giudice che ha convalidato il fermo.

Dall’inizio dell’anno questo è il 12 arresto per reati connessi alla prostituzione, mentre sono centinaia i controlli a prostitute e clienti, effettuati nel corso dei pattugliamenti lungo la SS16 “Adriatica”, nelle località di Savio, Lido di Classe e Lido di Savio. Si tratta di un fenomeno complesso, poiché la prostituzione di per sé non è reato, ma lo sono invece le condotte collaterali (sfruttamento e favoreggiamento in primis). Spesso si tratta di prostitute straniere regolarmente presenti sul territorio dello Stato italiano e anche residenti nel Comune di Ravenna.

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