Primo grado chiuso con l’assoluzione generale. Tutti assolti gli ex vertici della Cassa di Risparmio di Rimini. “Non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati”. Così il Tribunale collegiale di Rimini al termine di un processo iniziato con accuse pesantissime come associazione per delinquere finalizzata al falso in bilancio contestata agli ex manager della Carim (Giuliano Ioni, ex presidente Cda, Alberto Martini e Claudio Grossi, ex direttore e ex vice direttore generale) oltre al falso in bilancio. Assolti Ioni, Martini e Grossi e assolti anche Franco Paesani, Alduino Di Angelo e Claudio Semprini Cesari, tutti difesi dall’avvocato Alessandro Catrani; Vincenzo Leardini e Fabio Bonori entrambi assistiti dagli avv. Giampaolo Colosimo e Giovanni Boldrini; Bruno Vernocchi (avvocato Giulio Basagni), Gianluca Spigolon, avvocato Massimo Cerbari e Gabriele Bordoni, Giancarlo Mantellato avv. Massimo Pasquinelli, Attilio Battarra, avvocato Piero Gualtieri.
La sentenza letta dal Tribunale collegiale di Rimini vede quindi il non luogo a procedere nei confronti di tutti gli imputati “in ordine al reato a loro ascritto come da nuova contestazione formulata il 31 gennaio scorso”, ossia l’imputazione di falso in bilancio sul semestrale 2010 dove non erano citate perdite per 29 milioni di euro, che il pubblico ministero Luca Bertuzzi aveva chiesto di riformulare in omissione volontaria di informazioni. Assoluzione perché il fatto non sussiste per tutti anche in ordine agli altri capi di imputazione.




















