Erano le 2 circa di ieri notte quando un equipaggio delle Volanti della Questura, impegnati in un servizi di controllo del territorio finalizzato al contrasto ai reati predatori, in particolar modo a prevenire il fenomeno dei furti su auto consumati nei parcheggi adiacenti a ristoranti pub e locali notturni ubicati sul lungomare di Rimini, mentre transitava in via Cristoforo Colombo, ha notato tra le autovetture regolarmente parcheggiate a spina di “pesce”, tre ragazzi tra cui una donna, che stazionavano all’altezza dello sportello anteriore lato destro, di una utilitaria, mentre dal lato del conducente vi era una ragazza che ha richiamato l’attenzione dei poliziotti denunciando che le avevano aperto l’auto
Immediatamente intervenuti, dopo aver ricostruito i fatti, e constatato il danneggiamento del lunotto anteriore lato passeggero ed il veicolo completamente rovistato, gli agenti hanno pure notato che i tre ragazzi, tutti di età tra i 23 e i 26 anni, erano gli stessi visti poco prima dileguarsi in direzione destra del porto.
I tre hanno fatto inizialmente perdere le loro tracce anche perché a piedi percorrevano in contromano il normale senso di marcia delle autovetture. Gli agenti, a quel punto hanno diramato le loro ricerche che, poco dopo, hanno intercettato i tre sul lungomare Tintori, sul marciapiede all’altezza del bagno 4.
Sottoposti a un primo controllo, i poliziotti hanno rinvenuto uno spray “urticante al peperoncino” e celato all’interno di un pacchetto di sigarette vuoto, un coltello a serramanico, una piccola torcia funzionante ed una modica quantità di hashish e marijuana. Durante le operazioni la ragazza ha dimostrato uno stato di ansia e di insofferenza, cercando altresì un insolito contatto fisico con uno dei due ragazzi, dal quale si faceva abbracciare da dietro.
Il gesto non è sfuggito all’attenzione degli operatori che a quel punto hanno effettuato una perquisizione della ragazza, che ha consentito di accertare un elemento decisivo: i polizotti infatti hanno visto spuntare da dietro la schiena il manico di un oggetto rivelatosi poi il cacciavite, utilizzato dal gruppo criminale per danneggiare il veicolo. I tre, con precedenti specifici, sono stati poi condotti presso gli Uffici della Questura, dove al termine degli accertamenti sono stati arrestati per “tentato furto pluriaggravato ln concorso”, reato per il quale sono stati giudicati in mattinata con rito direttissimo.




















