Cerca di togliersi la vita: lo salvano i carabinieri di San Mauro Pascoli. Il tutto è accaduto giovedì nella tarda mattinata a Savignano sul Rubicone. I militari sono sono intervenuti in un’abitazione di Savignano dove un 20enne del luogo, a causa di una lite con la propria madre, aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene di un polso con un coltello da cucina. Poco prima di compiere il gesto, il giovane aveva telefonato alla madre dicendo chiaramente cosa era intenzionato a fare. La donna, che si trovava nei pressi della Stazione Carabinieri di San Mauro Pascoli ha richiesto il loro aiuto. I militari sono arrivati subito alla casa e da una finestra posta al piano terra, hanno notato il ragazzo sdraiato su un letto, con una copiosa perdita di sangue dal polso destro ed un grosso coltello da cucina nell’altra mano. Dopo diversi vani tentativi di farsi aprire la finestra, chiusa dall’interno, i militari non hanno esitato a sfondare la porta di ingresso dell’abitazione, riuscendo così ad accedere all’interno.

Alla vista delle divise, l’uomo, irremovibile, si è puntato il coltello al petto, minacciando di trafiggersi il costato o di ferire gli stessi se si fossero avvicinati. Compresa l’estrema gravità della situazione, i carabinieri hanno avviato un’estenuante mediazione con il ragazzo, al fine di farlo desistere dal proprio intento, riuscendo, dopo circa mezz’ora, a disarmarlo, evitando così che potesse portare a termine il proprio proposito. Immediatamente soccorso da personale sanitario del “118” già presente sul posto, in quanto allertato nel corso dell’intervento, l’uomo è stato trasportato presso l’Ospedale Bufalini” ove è stato medicato e ricoverato. Non in pericolo di vita.

C.F.

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