Arrestati a Cesena due spacciatori di eroina. Giovedì scorso nelle prime ore del pomeriggio, gli agenti della Polizia giudiziaria del Commissariato di Pubblica sicurezza di Cesena, a seguito di attività info-investigativa per la prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanza stupefacente sul territorio cesenate, hanno arrestato in flagranza di reato due soggetti trovati in possesso di 86,75 grammi di eroina.

In particolare gli investigatori, già da qualche giorno, tenevano sotto controllo un ragazzo italiano che era sospettato di collaborare con un cittadino tunisino, non meglio identificato, nello spaccio di eroina della zona di Cesena e del circondario; nello specifico l’italiano, già conosciuto agli agenti del Commissariato, era solito spostarsi a bordo della sua Audi unitamente allo straniero per svolgere l’attività di spaccio. Dopo aver intercettato  il veicolo sulla via Emilia, nella zona di confine tra Cesena e Gambettola nelle prime ore del pomeriggio, accertata la presenza a bordo di entrambi i soggetti segnalati, gli agenti polizia giudiziaria, avendo il fondato sospetto che gli occupanti del mezzo potessero detenere droga, hanno deciso di effettuare il controllo. Il comportamento estremante nervoso tradiva in effetti la presenza sotto il sedile posteriore dell’auto, lato passeggero, di un involucro in cellophane trasparente contenente 50,40 grammi di sostanza stupefacente, poi risultata essere eroina.

 

La perquisizione è stata quindi estesa al domicilio del cittadino italiano che ospitava da circa una settimana anche lo straniero clandestino, ha consentito di trovare un bilancino di precisione e un altro involucro avvolto con cellophane con 13 dosi confezionate di vario peso di eroina per un totale di 36,35 grammi.

 

Le successive verifiche hanno consentito di indentificare lo straniero, R. S., classe 1992, cittadino tunisino in Italia senza fissa dimora, clandestino sul territorio nazionale, con vari alias, pluripregiudicato per reati specifici e già condannato per reati inerenti gli stupefacenti, nonché recentemente sottoposto, dal Tribunale di Forlì, anche alla prescrizione di allontanarsi dal territorio della provincia di Forlì – Cesena e di non farvi rientro senza l’autorizzazione del Giudice.

 

Dalla ricostruzione delle attività di spaccio si è messo in luce che il cittadino tunisino è uno dei principali fornitori di eroina sul mercato cesenate in quanto smerciava circa 100 grammi di eroina a giorni alterni, riuscendo di fatto a soddisfare in quel modo il fabbisogno della maggior parte degli eroinomani della zona del cesenate.

“Con tale attività – dichiarano in una nota il dirigente del commissariato di Cesena Nicola Vitale e il sostituto Paolo Di Masi – riteniamo di aver inferto un altro duro colpo allo spaccio di sostanze stupefacenti nella zona di Cesena e dintorni, in questo caso relativamente allo spaccio di eroina”.

Il ritrovamento dell’eroina nel veicolo e l’ulteriore rinvenimento di eroina all’interno dell’abitazione del cittadino italiano, S. N., già confezionata per la cessione, confermano e conclamano la responsabilità dei due nella flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di eroina; inoltre l’accertata clandestinità del tunisino ed i numerosi precedenti di polizia, nonché le condanne per reati inerenti gli stupefacenti che gravano su di esso che, tra l’altro, proprio recentemente era stato sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla provincia di Forlì – Cesena dal Tribunale di Forlì; unito alla circostanza che i due soggetti sono privi di occupazione e di fonti di reddito, per cui lo spaccio di sostanza stupefacente sembra essere l’unica fonte di reddito, hanno condotto all’arresto dei due.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Forlì-Cesena Lucia Spirito, ha disposto di trattenere gli arrestati, a sua disposizione, rispettivamente presso l’abitazione l’italiano e presso le celle di sicurezza del Commissariato il cittadino tunisino, in attesa della convalida, giusta nella mattina di ieri, venerdì 8 novembre.  Il processo si svolgerà a dicembre. Il giovane S.N. è stato rimesso in libertà  in quanto incensurato, mentre R.S., clandestino e pluripregiudicato per reati specifici, è stato tradotto alla Casa Circondariale di Forlì.

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