Un consiglio comunale improntato sul tema della sicurezza: è quello che è svolto poco fa a Savignano sul Rubicone alla presenza dei vertici provinciali delle forze dell’ordine. Che hanno relazionato sullo stato della cittadina in merito a furti accaduti negli ultimi mesi, alla richiesta dei gruppi di minoranza sul disagio che sta avvertendo la popolazione e su come si possono prevenire i fenomeni di microcriminalità.
“Savignano è un territorio che come le altre cittadine viene vigilato 365 giorni l’anno – ha detto il Comandante provinciale Carabinieri Fabio Coppolino – ma è logico che se abbiamo 1/3 auto a disposizione, e un incidente, non possiamo essere simultaneamente in quattro luoghi diversi. Se noi riusciamo ad implementare la tecnologia, avremmo sicuramente risultati maggiori; ed è importante l’occhio del cittadino. A noi servono suggerimenti, segnalazioni e la stazione è aperta h24: basta una telefonata. Poi – ha continuato – la polizia locale può darci una grossa mano. Sapere che c’è una macchina fuori di questo Corpo, nella cittadina, significa che noi possiamo spostarci in un’altra zona”.
E’ stata poi la volta del Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Ugo Poggi: “Voglio precisare, che nel nostri interventi, non solo il centro abitato è presidiato, ma anche le vie che vi accedono, così come vengono identificate le auto che escono dai caselli. Negli ultimi due anni sono stati raggiunti risultati positivi; sono stati effettuati ben 254 controlli delle abitazioni. Cio’ significa incrociare dati di residenze e affitti; il nostro personale opera anche in borghese per ragioni funzionali agli obiettivi che ci prefiggiamo”.
Ha concluso gli interventi il Prefetto Antonio Corona: “La nostra Provincia si trova al 45° posto per la sicurezza nella graduatoria nazionale ed è oggettivamente una situazione positiva. I Sindaci dell’Unione hanno fatto richiesta di aumento delle forze dell’ordine, ma non ci possiamo inventare un’emergenza che non c’è. Ciò non vuol dire che non vi siano reati in questa cittadina, ma avvengono come in tutte le altre. Sicuramente c’è bisogno di vigilanza, ma – ha sottolineato – non siamo nel West e con elementi oggettivi alle mano non siamo nemmeno a Ballarò”. “Dunque – ha continuato – non siamo nemmeno in una situazione di allarme straordinario. In un territorio dobbiamo portare la razionalità nell’interesse di tutti i cittadini. E questi, i cittadini, cosa possono fare per alzare i livelli di sicurezza?”, ha chiesto. “Dobbiamo alzare i sistemi di difesa passiva”, riferendosi a blindature di porte, “con la videosorveglianza che deve funzionare. Tutti dobbiamo avere fiducia nelle istituzioni”.
Cristina Fiuzzi

 

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