Grande festa popolare e dello sport: 5 tappe, con la partenza da Bologna, domani, sabato 11 maggio, poi Riccione, Ravenna, Modena, Carpi. Passando per San Marino. Regione a due ruote

Giro d'Italia 2019, presentazione a Fico_Logo 08/05/2019Al via il Giro d’Italia 2019, un’edizione che vedrà l’Emilia-Romagna protagonista come mai prima. Con Bologna, città della grande partenza domani sabato 11 maggio, e poi Riccione, Ravenna, Modena, Carpi, tutte località di arrivo o partenza di una tappa, passando per San Marino.

Già 25 anni fa, nel 1994, la Corsa Rosa era partita dal capoluogo felsineo, ma è la prima volta che una porzione così estesa del territorio lungo la via Emilia sarà attraversata dai campioni in gara. Oltre alle città tappa, molte altre, insieme a Comuni e paesi, saranno toccate dalla carovana del Giro, come Sasso e Pontecchio Marconi, Vado, Rioveggio, Russi, Bagnacavallo, Lugo, Sesto Imolese, Budrio, San Giovanni in Persiceto, Crevalcore, Camposanto, Bomporto; e poi, ancora, Correggio, Reggio Emilia, Parma, Fidenza, Fiorenzuola d’Arda, Piacenza, Castel San Giovanni.

Alla partenza ci sono 22 squadre176 atleti. Un evento aperto a tutto la cittadinanza (ingresso libero fino ad esaurimento della capienza della piazza), con un suggestivo spettacolo di luci, video e performance. Uno show che farà praticamente da prologo alla cronoscalata Bologna-San Luca, la prima tappa di questo Giro (partenza sabato 11 alle ore 16.30 sempre da Piazza Maggiore).

Sarà Tom Dumoulin ad aprire le danze proprio alle ore 16.50, l’olandese vincitore nel 2017 è uno dei grandi favoriti e la sua prestazione sarà un punto di riferimento per tutti gli altri big in lotta per la classifica generale. Vincenzo Nibali scenderà dalla pedana alle ore 16.58, lo Squalo dovrà difendersi contro Dumoulin e contro lo sloveno Primoz Roglic che scatterà tre minuti dopo il siciliano. Da tenere in considerazione anche Mikel Landa (17.02), Miguel Angel Lopez (16.54), Victor Campenaerts (16.57), Bob Jungels (16.56) mentre il britannico Simon Yates, lo scorso anno a lungo in maglia rosa, è andato in controtendenza e partirà addirittura alle ore 19.43 cioè tre ore dopo gli avversari diretti per la conquista del Trofeo Senza Fine.

Bologna, Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e la Repubblica di San Marino: un ricco calendario dal sito http://www.giroditalia.it/di eventi

L’Emilia-Romagna si prepara ad accogliere la grande carovana del Giro dall’11 al 22 maggio. Con il Quartier generale del Giro e il Media center a Fico Eataly World a Bologna, ma anche con un ricco programma di eventi, organizzato dai Comuni delle città tappa e dalla Repubblica di San Marino.

Dalle duemila ore di pedalate gratuite che Mobike, il gestore del bike sharing a Bologna, sabato 11 maggio metterà a disposizione dei primi mille cittadini che scaricheranno l’app; allo spettacolo di fuochi d’artificio sul lungomare la notte di sabato 18 maggio, con il quale Riccione darà il suo benvenuto al Giro. Dall’opera  teatrale “Il bestiale giro del 1914” – in scena il 20 maggio a Ravenna – che Ivano Marescotti dedica all’edizione vinta dal bolognese Alfonso Calzolari nel 1914; alle maxi-figurine Panini dei “capitani” delle 22 squadre del Giro 2019 esposte nei negozi del centro storico di Modena. Fino alle suggestive scenografie urbane in rosa che la Repubblica di San Marino ha allestito per accogliere sportivi e visitatori e alle iniziative con cui le associazioni sportive di Carpi saluteranno il Giro animando Piazza dei Martiri, prima dell’avvio della tappa.

La 102esima edizione del Giro d’Italia è un progetto frutto della collaborazione tra Rcs/Gazzetta dello Sport e Regione Emilia-Romagna con i Comuni di Bologna, Riccione, Ravenna, Modena, Carpi e il Governo della Repubblica di San Marino.

Il Giro è da sempre un appuntamento che coinvolge appassionati e sportivi, ma è anche una grande vetrina per presentare al mondo – le sue immagini vengono trasmesse in 198 Paesi – le eccellenze di tutto un territorio. La Food Valley con i grandi vini e i grandi prodotti Dop e Igp, ben 44, record europeo; la Motor Valley e i suoi marchi: Ferrari a Lamborghini, da Ducati a Maserati, per citarne solo alcuni; la Wellness Valley e il circuito di stazioni termali. E ancora: la Riviera Romagnola, le città d’arte lungo la via Emilia, lAppennino con i suoi Borghi e la rete di parchi con il loro straordinario patrimonio di biodiversità.

L’Emilia-Romagna e il Giro: una storia che nasce da lontano / Un libro sulla Corsa Rosa

Nato a Vergato (Bo) il 30 aprile 1887, professionista dal 1909 al 1926, ha vinto il Giro d'Italia nel 1914Bologna nel 1909, anno della prima edizione, Lugo nel 1914 e Ferrara nel 1919. Sono queste le prime tre città emiliano-romagnole che hanno ospitato una tappa del Giro d’Italia. Un legame, quello tra Giro ed Emilia-Romagna, che negli anni si è nutrito di tanti arrivi e partenze che hanno toccato tutte le principali località lungo la Via Emilia, da Rimini a Piacenza. Si possono contare sulle dite di una mano le edizioni in cui neanche una tappa si è svolta in regione: 1913, 1965, 1996, 2000 e 2002. Mentre la prima tappa interamente emiliano-romagnola è stata, nel 1932, la Ferrara-Rimini.

Un legame reso ancora più forte dai tanti campioni emiliano-romagnoli: da Ercole Baldini, “Il treno di Forlì”, che si è aggiudicato la Corsa Rosa nel 1958, nello stesso anno in cui si laureò campione del mondo su strada a Reims, a Vittorio Adorni, nato a San Lazzaro, in provincia di Parma, che  conquista il Giro nel 1965  e che nel 1968, esattamente dieci anni dopo Baldini, fa proprio anche il titolo iridato a Imola. L’indimenticabile Marco Pantani, il Pirata di Cesena, che raggiunge l’apice della carriera nel 1998, vincendo nello stesso anno Giro d’Italia e Tour de France. Senza dimenticare Arnaldo Pambianco di Bertinoro (FC), vincitore dell’edizione 1961, nel centenario dell’Unità d’Italia, e Alfonso Calzolari, di Vergato, nel 1914 il primo emiliano-romagnolo a conquistare il Giro d’Italia. O Alfonsina Strada – nata a Castelfranco Emilia e poi trasferitasi con la famiglia a Castenaso (Bo) – la prima e unica donna a partecipare nel 1924 a un’edizione del Giro d’Italia. Fino al faentino Davide Cassani – oggi commissario tecnico delle nazionali italiane di ciclismo, e presidente di Apt Servizi – che tra le tante vittorie annovera anche due tappe del Giro: una nel 1991 e una nel 1993.

Solo alcuni dei personaggi e delle storie che vengono ricordate nel volume “L’Emilia-Romagna e il Giro, che storia!”, curato da Alberto Bortolotti e Gianni Marchesini, volume realizzato dalla Marchesini Edizioni, che cura l’Almanacco annuale del ciclismo italiano, in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna proprio in occasione di questa edizione del Giro.

Ed è ancora stato un forlivese, Tullo Morgagni, giornalista alla Gazzetta dello Sport, uno degli ideatori della Corsa Rosa, nel 1909. Mentre una grande firma del giornalismo italiano come Sergio Zavoli, ravennate, con la sua trasmissione “Processo alla Tappa” ha fatto entrare il Giro nelle case degli italiani, contribuendo a costruire una stagione indimenticabile della storia del costume nazionale.

Giro d’Italia 2019, le 21 tappe

1 TAPPA (sabato 11 maggio): Bologna-Bologna, 8,2 km (cronometro individuale)
2 TAPPA (domenica 12 maggio): Bologna-Fucecchio, 200 km
3 TAPPA (lunedì 13 maggio): Vinci-Orbetello, 219 km
4 TAPPA (martedì 14 maggio): Orbetello-Frascati, 228 km
5 TAPPA (mercoledì 15 maggio): Frascati-Terracina, 140 km
6 TAPPA (giovedì 16 maggio): Cassino-San Giovanni Rotondo, 233 km
7 TAPPA (venerdì 17 maggio): Vasto-L’Aquila, 180 km
8 TAPPA (sabato 18 maggio): Tortoreto Lido-Pesaro, 235 km
9 TAPPA (domenica 19 maggio): Riccione-San Marino, 34,7 km (cronometro individuale)
10 TAPPA (martedì 21 maggio): Ravenna-Modena, 147 km
11 TAPPA (mercoledì 22 maggio): Carpi-Novi Ligure, 206 km
12 TAPPA (giovedì 23 maggio): Cuneo-Pinerolo, 146 km
13 TAPPA (venerdì 24 maggio): Pinerolo-Ceresolo Reale, 188 km
14 TAPPA (sabato 25 maggio): Saint Vincent-Courmayeur, 131 km
15 TAPPA (domenica 26 maggio): Ivrea-Como, 237 km
16 TAPPA (martedì 28 maggio): Lovere-Ponte di Legno, 226 km
17 TAPPA (mercoledì 29 maggio): Commezzadura-Anterselva, 180 km
18 TAPPA (giovedì 30 maggio): Valdaora-Santa Maria di Sala, 220 km
19 TAPPA (venerdì 31 maggio): Treviso-San Martino di Castrozza, 151 km
20 TAPPA (sabato 1° giugno): Feltre-Croce d’Aune, 193 km
21 TAPPA (domenica 2 giugno): Verona-Verona, 15,6 km (cronometro individuale)

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