Sempre più cittadini italiani residenti stanno manifestando al Comites San Marino la loro profonda preoccupazione per il mancato arrivo dei vaccinia San Marino. A due mesi dall’avvio della campagna di vaccinazione in tutta Europa l’antica Repubblica purtroppo non ha ancora ricevuto nessuna delle cinquantamila fiale che sembra che l’Italia gli avesse promesso. Con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare da questo ritardo, ovvero l’aumento del numero delle ospedalizzazioni, futuri lockdown, riduzionedegli scambi commerciali, contrazione del PIL ed il serio rischio di non riaprire il Paese al turismo la prossima primavera. Proprio ora che bisognerebbe spingere il piede sull’acceleratore e mettere in sicurezza quante più persone possibile, considerata la preoccupante diffusione delle terribili varianti del virus che sta paralizzando il mondo intero. Di questo se ne è parlato all’incontro tra il vicepresidente del Comites San Marino Alessandro Amadei (foto) e Luciano Vecchi, Responsabile del Dipartimento Italiani nel Mondo del PD, avvenuto in videoconferenza nel pomeriggio di ieri. In tale occasione Amadei ha rivolto un accorato appello al Governo italiano, affinché faciliti l’accesso di San Marino ai meccanismi di approvvigionamento dei vaccini – si legge in una nota diffusa dal vicepresidente del Comites San Marino. L’esponente del PD si è impegnato a ribadire al nuovo Governo italiano la necessità, pur nelle difficoltà di approvvigionamento dei sieri che la stessa Italia sta affrontando, di sviluppare pienamente la cooperazione con la Repubblica di San Marino, al fine di garantire nei tempi più brevi possibili la possibilità di procedere alla vaccinazione dei residenti della Repubblica. In Italia la campagna vaccinale sta entrando nel vivo proprio in questi giorni. Sono già state superate la quota di due milioni di dosi iniettate e la soglia delle ottocentomila persone vaccinate con la doppia iniezione e la vera sfida delle somministrazioni è appena ai nastri di partenza. La vaccinazione è offerta alla popolazione italiana in considerazione delle indicazioni internazionali ed europee che si rifanno a principi di equità, legittimità, protezione e promozione della salute e del benessere e secondo modalità e priorità che tengono conto del rischio di malattia, dei tipi di vaccini autorizzati e della loro effettiva disponibilità nel quadro della strategia generale messa a punto dalla Commissione Europea. Durante l’incontro il vicepresidente del Comites San Marino Alessandro Amadei si è soffermato anche sugli effetti economici devastanti che la pandemia ha prodotto sulle imprese e sulle famiglie dei cittadini italiani residenti.Da tempo il Comites San Marino ha richiesto al Governo italiano di impinguare il fondo ministeriale ammontante a sei milioni di Euro stanziato per interventi di assistenza a favore dei connazionali all’estero in condizioni di indigenza ed a favore delle piccole imprese degli italiani residenti all’estero che hanno subito gravi perdite di fatturato a causa della pandemia, indipendentemente dalla loro appartenenza a settori e ambiti di mercato.

Alessandro Amadei (vicepresidente Comites San Marino)

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