E’ in corso, a Parigi, la 39° Conferenza Generale dell’UNESCO, che a cadenza biennale riunisce i 195 Paesi membri dell’Organizzazione. San Marino, che fa parte dell’UNESCO dal 1974 e che nel 2008 è stata inserita nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, partecipa ai lavori con una propria delegazione guidata dal Segretario di Stato agli Affari Esteri, che nella mattinata è intervenuto in plenaria al dibattito di politica generale.

Nicola Renzi ha definito l’UNESCO come l’Organizzazione chiamata a promuovere “la cultura e la forza del dialogo”: il rispetto dell’altro e dei suoi valori costituiscono infatti i presupposti fondanti per una serena convivenza fra popoli e culture in un processo di arricchimento reciproco. Attraverso l’UNESCO – ha continuato Renzi – si lavora insieme per affermare le priorità fondamentali dell’Uomo: “nella cultura e nell’educazione, così come nel progresso scientifico” l’Organizzazione persegue la diffusione di valori intrinseci all’essere umano, che conferiscono speranza all’intera umanità.

Proprio per questo motivo, il Segretario Renzi ha posto l’accento sul ruolo fondamentale del multilateralismo: “di fronte alle attuali sfide globali” – ha sostenuto – “diventa quanto mai necessario ravvivare la nostra fiducia nel multilateralismo: il nostro Paese ha sempre creduto nella forza del dialogo e del rispetto degli altri, valori sui quali si fonda la convivenza pacifica tra i popoli. L’UNESCO deve continuare a lavorare per l’universalizzazione della sua organizzazione, per i valori che condividiamo, per gli obiettivi che abbiamo in comune, per il rafforzamento di un ordine multilaterale e un mondo più pacifico e giusto.” La Repubblica di San Marino dunque – ha continuato Renzi – guarda “con preoccupazione al delicato momento che sta attraversando l’Organizzazione”; un momento che sta minando la sua unità mettendone a rischio il funzionamento.

Il Segretario di Stato si è quindi soffermato sul significato profondo attribuito da San Marino a tutte quelle iniziative che “portano alla reciproca comprensione e al dialogo tra popoli diversi”; ha illustrato alla platea un’importante iniziativa che da dieci anni viene promossa nell’ambito del Consiglio d’Europa, partita proprio da un’idea di San Marino durante la Presidenza del Comitato dei Ministri: gli “Incontri annuali sulla dimensione religiosa del dialogo interculturale”.

Infine, Renzi ha accennato al “valore della diversità culturale e della tradizione” in relazione alle espressioni più autentiche dell’architettura e dei siti archeologici, la cui “salvaguardia e valorizzazione devono costituire sempre la guida della nostra azione” comune. “Dobbiamo lavorare insieme” – ha sostenuto – “per proteggere il patrimonio culturale condiviso dall’umanità di fronte agli attacchi terroristici”, convinti che la nostra Organizzazione debba rafforzare il proprio ruolo di leader nella protezione del patrimonio culturale mondiale e nella lotta al traffico illecito di opere. In questo senso, la Repubblica di San Marino “lo scorso 19 maggio, nell’ambito del Consiglio d’Europa, ha firmato a Nicosia, nel corso della cerimonia di apertura alle firme, la Convenzione sulle infrazioni riguardanti i beni culturali.”

La Conferenza, che concluderà i suoi lavori il 14 novembre prossimo, adotterà il budget dell’Organizzazione, il programma e le attività dell’UNESCO nei prossimi due anni. Il 10 novembre verrà inoltre approvata la nomina di Audrey Azoulay all’incarico di Direttore Generale dell’UNESCO, eletta dal Comitato Esecutivo dell’UNESCO il 13 ottobre. Nel corso della sessione si terranno anche le elezioni per ricoprire dei seggi del Comitato Esecutivo dell’UNESCO e di altri importanti organi sussidiari.

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