Il festival, dedicato alla green economy e ai cambiamenti climatici, ha messo in campo oltre 60 appuntamenti, di cui sette mostre d’arte e un ricco calendario Off. È stato promosso dall’associazione culturale sammarinese Fuorigioco Network e dal suo Presidente Gabriele Geminiani che ne ha curato l’organizzazione.
Ecco le impressioni del curatore, che traccia ancora a caldo un primo bilancio della esperienza appena conclusa.
“Il San Marino Green Festival è un evento in cui ho fermamente creduto, un festival coraggioso nel suo esordio, in cui erano venuti a mancare quei presupposti e quelle certezze istituzionali (il progetto non aveva passato il vaglio della Commissione Eventi di San Marino per far parte di quelle iniziative culturali che le segreterie di stato avrebbero sostenuto!). Un limite, quello delle risorse economiche e organizzative, che si è rivelato ben presto essere un’opportunità: l’opportunità di plasmare qualcosa di estremamente coerente, senza imposizioni dall’alto che ne avrebbero alterato lo spirito.
La scelta vincente è stata quella di seminare e promuovere il festival nei mesi precedenti attraverso dei piccoli eco-cantieri, come quello dell’eliminazione della plastica dalle strutture sportive e della adozione e piantumazione di alberi, passando dalle parole ai fatti, e realizzando così micro progetti replicabili su larga scala. Questo ci ha concesso di penetrare nel tessuto sociale, istituzionale e imprenditoriale sammarinese, facendoci conoscere ed anche apprezzare.
Altra cosa che è divenuta una peculiarità di questo festival è l’aver proposto un grande quantitativo di arte. Un’arte autentica con artisti impegnati su tematiche sociali e ambientali per i quali il proprio percorso creativo è anche un progetto di vita. Ebbene questi artisti si sono offerti di fare da ciceroni alle tante scolaresche che hanno, e stanno ancora visitando le mostre. Con entusiasmanti feedback da parte di genitori e insegnanti.
La lotta ai cambiamenti climatici, è qualcosa che esige risposte rapide, nella quale il fattore tempo rappresenta un’arma efficace. E il bambino è un essere puro e curioso che raccoglie stimoli e sfide e li riporta in casa educando lui stesso i genitori ad azioni eco sostenibili.
A caldo il bilancio è estremamente positivo: San Marino e il circondario ci hanno testimoniato apprezzamento e affetto, e abbiamo avuto anche una insperata risonanza nazionale, qualcosa di davvero emozionante. Gli stessi sponsor e i partecipanti al mercatino della sostenibilità si sono complimentati e prenotati per la prossima edizione.
Ma il festival, così per come è stato concepito non si ferma qui. È infatti un laboratorio in perenne attività e in continuo movimento, ha ancora in vita diversi progetti e altri se ne avvieranno a breve.
In conclusione posso dire che è stata una vittoria di squadra, e ringrazio di cuore gli imprenditori e i volontari per avere creduto in questo progetto fornendo il loro imprescindibile supporto.
Non posso esimermi dal ringraziare nello specifico il mio team di fedelissimi: dal grafico designer Francesco Del Zompo a Dimensione Eventi per la consulenza organizzativa fino ad arrivare a Giordano Bruno Luisé, per i contenuti social e le preziose documentazioni video fruibili nella pagina Fb del San Marino Green Festival.
Ma anche Podere Lesignano per averci messo a disposizione questa splendida location e l’Associazione San Marino Italia per l’appoggio fin dagli esordi. Determinante il sostegno mediatico delle redazioni sammarinesi e del territorio e di San Marino RTV per la puntuale copertura.
Fra le istituzioni, in primis la Segreteria di Stato per la Sanità, quindi quella per le Finanze e per il Territorio.
Approfitto di questo spazio per lanciare un appello: San Marino Green cerca casa. Cerca uno spazio operativo dove incontrarsi e lavorare e cerca anche nuove persone e imprenditori con cui poter raccogliere nuove entusiasmanti sfide.”

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.