La sfida della sostenibilità è arrivata finalmente negli eventi di ogni genere e grandezza e, in primis, in quelli che svolgono tematiche green, i quali non possono esimersi nel rappresentare essi stessi un modello di buone pratiche applicate all’evento. È questo presupposto che ha mosso l’organizzatore del San Marino Green Festival Gabriele Geminiani, ad incontrare i fondatori di Ecoevents Roberto Carnevali e Romano Ugolini, per valutare insieme il disciplinare che condiziona l’accesso alla certificazione.
Certificazione ampiamente raggiunta, con margini di miglioramento ancora importanti.
Ma come nasce e in cosa consiste Ecoevents? Legambiente e Ambiente e Salute (rete d’impresa ci cui fa parte Ecoevents), due realtà con obiettivi comuni in tema di sostenibilità ambientale, hanno da poco siglato un accordo da cui è nato Ecoevents (vedi www.
Per Legambiente è la naturale, e necessaria, prosecuzione del lavoro avviato lo scorso anno con i principali festival italiani affinché siano sempre più green e plastic free, attraverso l’adozione di buone pratiche certificate.
Le azioni previste dal protocollo riguardano la gestione dei rifiuti, l’eliminazione della plastica a partire di quella monouso, la mobilità e i trasporti, il cibo, l’energia, la comunicazione, l’acustica, la responsabilità etica e sociale e l’azzeramento delle emissioni di CO2 tramite progetti nazionali ed internazionali di compensazione.
In questo senso il San Marino Green Festival si è distinto per i suoi requisiti di sostenibilità, ottenendo oltre alla certificazione, i complimenti degli ideatori di Ecoevents per gli obiettivi raggiunti e per l’impegno a mantenere un elevato rispetto ambientale nei prossimi eventi e per i prossimi anni.
L’appuntamento adesso è per il 26 e 27 settembre presso il Podere Lesignano a San Marino.
Info sulla pagina Facebook “San Marino Green Festival”.




















