San Marino si sta svegliando? Forse qualcosa si muove. Lo dimostrano le chat infuocate di WhatsApp e le infinite discussioni su Facebook, in cui si leggono posizioni di tanti che fino a ieri non si erano mai espressi sulle questioni che riguardano il governo, ma soprattutto le manifestazioni partecipate fra cui la fiaccolata per via Giacomini con centinaia di partecipanti, segna l’apice della preoccupazione di un popolo che ha perso fiducia (se mai l’ha avuta) nella politica e capisce che non c’è una guida capace di dare risposte serie alla crisi economica e sanitaria.

L’antefatto, per chi non lo conosce, è il “festino” a cui personaggi della politica e delle istituzioni hanno partecipato il primo aprile, dopo la cerimonia di investitura e il pranzo in onore dei nuovi Capitani Reggenti. Un fatto di una gravità senza precedenti – il legislatore che trasgredisce le regole in tema di misure anti Covid a fronte di una popolazione stremata fisicamente e psicologicamente nel doverle rispettare. La cosa che più ha destato rabbia e indignazione è stata la riluttanza da parte dei colpevoli a riconoscere le proprie colpe.

Fra le voci di protesta, la più potente è quella dei giovani che ci stanno mettendo la faccia e, a San Marino, ciò non è facile perché si è sottoposti frequentemente al ricatto di decisioni che interagiscono anche con la vita privata oppure si viene messi sotto il fuoco di fila di certi blog, purtroppo molto seguiti. Ma i giovani hanno coraggio e anche sabato sono scesi in piazza sotto la sigla SMMerita, per dire che loro una proposta ce l’hanno e non sopportano che chi guida il Paese invece non abbia idea di cosa stia facendo. “Non abbiamo colore politico, non abbiamo secondi fini o intenzioni disfattiste. Vogliamo semplicemente accendere i riflettori su fatti che in uno Stato che si definisce democratico avrebbero portato a pronte scuse e dimissioni. La pandemia non può essere una scusante della mancanza di responsabilità” afferma una giovane militante.

Una componente forte delle proposte arriva anche da chi si batte per affermare il grande tema di una transizione ecologica capace di trasformare il modo di vivere sul pianeta come nella comunità sammarinese, e in questa dimensione numerose sono le riflessioni che arrivano da Gabriele Geminiani, iniziatore del San Marino Green Festival.

Un connubio importante questo, che arricchisce di contenuti il movimento dei giovani che sta acquisendo sempre più i caratteri di una vera e propria proposta alternativa.

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