La settimana scorsa si sono tenuti a Washington gli Spring Mettings dell’FMI ai quali ha partecipato anche una delegazione sammarinese composta dal segretario Eva Guidi e dal presidente di Banca Centrale Catia Tomassetti.
Giuseppe Maria Morganti, capogruppo SSD ed esponente di prestigio della maggioranza di governo, aveva annunciato in una riunione di partito con grande emozione che nel corso del meeting ci sarebbero stati una serie di importantissimi incontri fra la delegazione sammarinese e personaggi di spicco delle istituzioni internazionali fra cui anche Mario Draghi presidente della Bce, incontro che poi è saltato all’ultimo momento.
Ovviamente c’era molta attesa per l’esito di questo incontro, molto significativo in un ottica di accreditamento internazionale e normalizzazione dei rapporti fra San Marino e FMI. Purtroppo non c’è stato. Rapporti che appaiono difficili dopo la nomina di Domenico Fanizza a direttore esecutivo della costituency dell’FMI in rappresentanza di Italia e San Marino che, come noto, è uomo molto vicino a Confuorti, il finanziere pluricriminalizzato mentore di Savorelli e Gais.
Era stato il titolare del Mef, Giovanni Tria, a indicare Fanizza nel mese di settembre 2018. E così oggi rappresenta l’Italia e altri Paesi nella African Development Bank, per l’executive board del Fondo Monetario Internazionale, al posto di Alessandro Leipold. Quest’ultimo era stato nominato dal governo di Paolo Gentiloni a settembre del 2017, al posto di Carlo Cottarelli. In passato anche Pier Carlo Padoan ha ricoperto quell’incarico.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.