Riceviamo e pubblichiamo
Dopo oltre due anni di vita insieme, passati fianco a fianco, così a palazzo come in piazza, condividendo ideali e battaglie, all’improvviso i due principali partiti di opposizione Democrazia Cristiana e Movimento Rete provano a lanciare dei timidi segnali di indipendenza di giudizio per ricordarci che non sono un unico partito (noto anche come Democrazia Cristiana in Movimento). O almeno così sembra.
La DC, per ricordarci che tutto sommato è ancora un partito ‘omofobo’, anti-islam, anti abortista e ultra(s) cristiano, ha ben pensato di inviare una delegazione a Roma per incontrare il controverso Ministro leghista per la famiglia Lorenzo Fontana. Un incontro cordiale che non si è focalizzato solo sui temi inerenti la delega del Ministro, ma che ha gettato le basi per future collaborazioni politiche.
Sovranisti sammarinesi sapete per chi votare.
Anche il Movimento Rete, dopo anni passati a parlare solo di banche e finanza e finanzieri, torna alle origini con la proposta di depenalizzare la Marijuana e trasformare il centro storico della Repubblica in una piccola Amsterdam. E a parte che già mi immagino l’immancabile servizio di Striscia la Notizia con Staffelli che dopo essersi comprato balestra, coltello e pistola entra in un coffeshop, l’idea in se non sarebbe neanche del tutto sbagliata (e neanche particolarmente nuova).
Peccato che fra il dire e il fare c’è di mezzo… la Lega!
Proprio il sopra citato ministro Fontana ha infatti recentemente dichiarato che in Italia “non c’è abbastanza proibizionismo”. Già pronto, ai confini di Stato, l’ennesimo cordone sanitario di tremontiana memoria.
Insomma i due partiti sembrano voler rimarcare le proprie identità e distinguersi all’interno del gruppo di opposizione per prepararsi al meglio ad una non così lontana scadenza elettorale. L’esperienza italica tuttavia ci insegna che non c’è distanza che un buon “contratto di governo” non possa colmare.
E d’altra parte la sceneggiata del “Colpo di Stato” e le altre boutades degli ultimi mesi dimostrano un’affinità di spirito (e di intenti) che nessuna ideologia potrà mai veramente scalfire.
C.V.




















