Il coro della Parrocchia o dei Serravallesi… non sappiamo come definirci. E’ iniziato tutto dal desiderio del nostro storico Parroco Don Peppino (forse trent’anni fa!!), il quale ci ha sempre sostenuto e incitato a continuare questo stupendo servizio per la comunità. Poi da qualche anno a lui è subentrato Don Simone che ci guida più nello specifico in quanto si intende di musica.

Il nostro coro è formato da circa venticinque persone tra i quaranta e i cinquant’anni, tra cui tre suore. Più o meno da sempre le stesse facce, solo con qualche anno in più!!! Ci unisce principalmente l’amicizia, nata in parrocchia fra la colonia di Chiusi di La Verna, ACR e momenti di preghiera comunitari. Abbiamo un presidente, il saggio, due chitarristi e un percussionista. Nessuno di noi ha grande conoscenza della musica, agli albori (gli anni ’90) con l’aiuto di Daniele De Luigi, adattavamo le canzoni alle nostre voci e possibilità canore e strumentali, gli spartiti li interpretavamo a modo nostro e imparavamo i canti nuovi basandoci sulle registrazioni di altri cori. Insomma dei provetti cantori! Poi però col tempo, con l’aiuto di professionisti e della tecnologia (internet) siamo diventati più bravi! Più tecnici! Abbiamo scoperto che fra noi c’erano contralti, soprani, tenori, baritoni … proprio come un vero coro!!! Il nostro chitarrista Davide ha composto musiche e parole di belle canzoni che poi negli anni abbiamo cantato in varie occasioni. Nel nostro lungo cammino abbiamo avuto la fortuna di incontrare persone di alto livello nel campo della musica come Valerio Zelli, Monica Hill, Elisa Tordi, Barbara Andreini, Gabriele Antonelli, Gege Urbinati e ultimamente siamo seguiti dal Professor Paolo Zonzini docente di musica alle scuole medie. Abbiamo vissuto eventi veramente emozionanti, come l’animazione, assieme ai cori limitrofi del Montefeltro, della S. Messa celebrata da Papa Ratzinger in visita alla nostra piccola Repubblica nel 2011 e l’indimenticabile partecipazione al Giubileo delle Corali a Roma per ben due anni, nel 2016 e nel 2018, durante le quali abbiamo cantato a San Pietro durante la celebrazione eucaristica e nell’Aula Paolo VI assieme a cori provenienti da ogni parte del mondo.

Non nascondiamo la gioia che ci provoca cantare. A volte esterniamo fin troppa euforia! Siamo soliti prestare il nostro servizio per la messa domenicale, in occasioni delle festività religiose più solenni, come quelle in cui vengono celebrati matrimoni, battesimi e anche funerali, in parrocchia, ma molte volte anche in trasferta, dove ci chiamano e c’è bisogno di noi.

Fondamentalmente siamo un gruppo di amici che unisce l’utile al dilettevole e nessun professionista, ognuno con la propria vita, lavoro, famiglia, ma con la stessa passione. Insomma un hobby!!!

Come disse W. James: “Non si canta perché si è felici; si è felici perché si canta”. E noi questa euforia proviamo a trasmetterla a chi ci ascolta. In tante occasioni il nostro pubblico ci ha ringraziato ed apprezzato, dandoci delle belle soddisfazioni. Proprio queste ci spingono a continuare nella nostra missione (ci piace anche considerarla così), consapevoli comunque di essere … dilettanti allo sbaraglio!!!

LE CORISTE (Don Simone Tintoni)

Le parole di un canto liturgico ormai un po’ datato dicono: “Non so proprio come far per ringraziare il mio Signor …Lui mi ha dato i cieli da guardar, Lui mi ha dato la bocca per cantar e tanta gioia dentro al cuor”.

Ritengo sempre un dono poter unire le voci nella lode al Signor e un dono ancor più grande poterlo fare con un coro di voci come quelle del nostro coro parrocchiale di Serravalle. L’ideale è fare dell’intera assemblea una sola voce che dà lode al Signore ma non è impresa semplice. Il coro sicuramente ci aiuta e ci stimola nel trovare un accordo sempre più pieno e bello tanto durante la preghiera come poi nella vita. L’armonia delle voci è un po’ l’immagine della comunità dove ognuno cerca lo spazio a lui più congeniale, quello che corrisponde al suo timbro, per mettersi al servizio degli altri, dove anche i solisti fanno emergere la ricchezza, la diversità dei doni. Non c’è competizione, non c’è rivalità né vanagloria ma spirito di servizio e di lode al Signore. Non so immaginare una preghiera senza canto. Per questo sono grato al Signore, come a tutti e ciascuno i membri del nostro coro (voci e strumentisti). Li ringrazio e benedico per il tempo che dedicano al Signore e alla comunità per rendere sempre più bella e coinvolgente la nostra preghiera comune. La mia voce non sempre è così rispettosa delle altre, a volte tendo a sovrastarle, non per mancanza di rispetto, ma per trasporto e desiderio di dare tutto al Signore. Confido nella loro comprensione e pazienza. Poche volte sono riuscito a provare con loro. Il loro cantare in chiesa non è un’esibizione ma un prenderci per mano per accompagnarci nel rendimento di grazie al Signore rendendolo così sempre più intenso, più pieno e condiviso. Un servizio importante, prezioso; una scuola di attenzione e un campo di allenamento all’ascolto quanto mai utile. Sacerdote dal 23 settembre del 2000, ormai da ben 5 anni sono a Serravalle, chiamato a valorizzare i doni di ciascuno per il bene della comunità. Senza ombra di dubbio l’armonia più bella e riuscita mai eseguita è il canto d’amore della Santissima Trinità. Un accordo di voci soave e divino. Poche sono le note che ancora riesco a cantare, poche le battute che riesco a eseguire di questo spartito, di questo mistero. Devo ancora provare molto e continuare ad applicarmi con costanza. Che il buon Dio possa apprezzare i miei tentativi, perdonare i miei errori, gradire il mio impegno e rendere la mia vita quello spartito sul quale Lui possa continuare a scrivere le note più alte del suo amore per me e per ogni mio fratello e sorella perché ovunque risuoni l’inconfondibile melodia della sua divina misericordia: “ed ora possiamo cantare, possiamo gridare l’amore che Dio ha versato su noi”. DEO GRATIAS. (Non mi ritengo un gran direttore ma la presenza del coro sicuramente mi serve e mi aiuta).

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.